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01 Aprile 2026 - 07:00
Barriere architettoniche a San Mauro, 55mila euro ma lavori fermi: “Non è stato fatto nulla”
San Mauro Torinese riparte – almeno sulla carta – dal Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Ma tra progetti approvati e lavori ancora da vedere, il divario resta evidente. E il Consiglio comunale del 30 marzo lo ha messo nero su bianco.
A riaprire il tema è stato il consigliere Riccardo Carosso, che ha riportato l’attenzione su un problema noto da tempo. «Le barriere architettoniche risultano un ostacolo ancora troppo presente nel nostro territorio», ha ricordato, sottolineando come molte criticità segnalate già durante gli incontri con la cittadinanza siano ancora oggi irrisolte. Non solo teoria: il riferimento è a situazioni concrete, come i percorsi lungo via 25 Aprile, dove – ha spiegato – le difficoltà per le persone con disabilità sono evidenti.
Da qui le domande all’amministrazione: cosa è stato fatto nel 2025, quanto è stato investito e quali interventi sono previsti per il 2026.
La risposta è arrivata dall’assessore Matteo Fogli, che ha ricostruito il quadro tecnico. Il Comune ha approvato nel novembre 2025 un progetto esecutivo da 55mila euro, destinato a una serie di interventi puntuali sul territorio: marciapiedi, attraversamenti, segnaletica, accessi più sicuri. «Il progetto prevede interventi identificati sulla base delle segnalazioni della cittadinanza e delle analisi tecniche», ha spiegato, aggiungendo che i lavori partiranno nella primavera del 2026.
Un piano strutturato, dunque. Ma ancora fermo ai blocchi di partenza.
Perché, al momento, il bilancio è minimo: una sola opera già realizzata, lo scivolo di accesso alla pensilina in via 25 Aprile. Tutto il resto deve ancora partire.
Un dato che lo stesso Fogli ha confermato, parlando di interventi che verranno eseguiti nei prossimi mesi e sottolineando come il progetto rappresenti «lo strumento operativo principale» per rispondere alle criticità emerse.
Ma per l’opposizione non basta. Carosso, pur riconoscendo l’importanza dello stanziamento, ha messo il dito nella piaga: «Nel 2025 non è stato fatto nulla», ha detto senza giri di parole, evidenziando il ritardo accumulato rispetto alle aspettative. E ha annunciato un controllo puntuale sull’attuazione degli interventi: «Vigilerò su ogni intervento fatto».
Il punto politico è tutto qui. Da un lato un piano approvato, finanziato e pronto a partire. Dall’altro una città in cui, a distanza di oltre un anno dalle prime segnalazioni, molte delle barriere restano ancora al loro posto.
Con l’avvio dei lavori previsto per la primavera, il PEBA entra ora nella fase decisiva. Ma il tempo delle promesse sembra finito: a San Mauro, sulle barriere architettoniche, la misura sarà quella dei cantieri aperti. Non dei progetti approvati.

Riccardo Carosso
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