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Ictus a Verbania, salvato grazie alla telemedicina: decisivo il consulto a distanza

82enne soccorso in pronto soccorso senza neurologo: la tecnologia collega i medici e salva la vita

Ictus a Verbania, salvato grazie alla telemedicina: decisivo il consulto a distanza

Ictus a Verbania, salvato grazie alla telemedicina: decisivo il consulto a distanza (immagine di repertorio)

Un intervento rapido, ma soprattutto una tecnologia che fa la differenza. A Verbania un uomo di 82 anni colpito da ictus è stato salvato grazie alla telemedicina, in un caso che dimostra quanto la sanità digitale possa essere decisiva, soprattutto nei territori più complessi.

L’episodio risale al 1° marzo, ma è stato reso noto solo nelle ultime ore dall’Asl Vco. L’anziano era arrivato al pronto soccorso di Verbania in condizioni critiche, con stato confusionale e difficoltà nel linguaggio, sintomi tipici di un ictus.

In quel momento, però, mancava una figura chiave: il neurologo. E il trasferimento immediato all’ospedale di Domodossola, dove si trova la stroke unit, non era possibile.

È qui che entra in gioco la tecnologia. I medici hanno attivato una teleconsulenza tramite il sistema Octopus, che ha permesso al neurologo di Domodossola di visitare il paziente a distanza e guidare in tempo reale l’équipe di Verbania.

Una scelta che si è rivelata decisiva. Grazie al coordinamento a distanza, il paziente è stato stabilizzato e le sue condizioni sono migliorate, consentendo successivamente il trasferimento nel reparto specializzato.

Il caso rientra nei percorsi di telestroke, sviluppati a livello regionale per le patologie tempo-dipendenti, dove ogni minuto può fare la differenza tra recupero e danni permanenti.

Soddisfazione è stata espressa dal direttore generale dell’Asl Vco, Francesco Cattel: «Investire in telemedicina e intelligenza artificiale è una priorità. In un territorio montano e complesso come il nostro, e a fronte della carenza di medici, la tecnologia diventa uno strumento indispensabile per garantire cure d’eccellenza».

Il caso di Verbania racconta una sanità che cambia, capace di superare le distanze e le difficoltà organizzative grazie alla connessione tra ospedali. In contesti come quello del Verbano Cusio Ossola, dove la geografia può rallentare i soccorsi, la telemedicina non è più un’opzione, ma una risorsa concreta.

E in questo caso, ha fatto la differenza tra il rischio e la salvezza.

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