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Scontro sull’ecocentro a Gassino: “Si tappano le buche, ma manca una soluzione definitiva”

Si riaccende lo scontro politico dopo i lavori in via delle Guine: l’opposizione chiede una soluzione definitiva e accusa la maggioranza di fare solo interventi tampone

Scontro sull’ecocentro a Gassino: “Si tappano le buche, ma manca una soluzione definitiva”

Scontro sull’ecocentro a Gassino: “Si tappano le buche, ma manca una soluzione definitiva” (a sinistra: Molinari; a destra: Morelli)

La sistemazione della strada che conduce all’ecocentro di Gassino Torinese riaccende lo scontro politico. Dopo l’intervento eseguito nei giorni scorsi in via delle Guine, necessario per migliorare l’accesso a un tratto da tempo oggetto di segnalazioni, arriva l’attacco del Circolo PD del Gassinese, ai cui sono vicini i consiglieri comunali di minoranza Andrea Morelli e Giuseppe Molinari.

Il punto di partenza è proprio l’intervento realizzato a metà marzo, che ha consentito di rendere più percorribile la strada sterrata utilizzata dai cittadini per raggiungere l’ecocentro. Un lavoro atteso, soprattutto alla luce delle proteste per le condizioni del tracciato, segnato da buche e dissesti.

Ma, per il Partito Democratico, il problema non è tanto l’intervento in sé, quanto l’impostazione complessiva: «Le buche della strada sterrata di via delle Guine sono un problema, e questo è risaputo», commentano. Una premessa che riconosce la criticità, ma che introduce subito il nodo politico: quella strada, spiegano, era nata come soluzione provvisoria.

Ed è proprio su questo punto che si concentra la critica. Secondo il PD, infatti, l’attuale amministrazione starebbe continuando a intervenire su un tracciato che non rappresenta la soluzione definitiva. «Via delle Guine nasce come soluzione temporanea per l’accesso all’ecocentro», ricordano, chiedendosi quale sia il progetto a lungo termine.

La posizione dell’opposizione è chiara: una soluzione esisterebbe già. Il riferimento è a un collegamento diretto tra l’area del Penny Market e l’ecocentro, progettato dalla precedente amministrazione ma mai realizzato. Un tracciato che, secondo il PD, sarebbe più breve, più sicuro e più funzionale rispetto all’attuale strada.

Il tono di Morelli e Molinari è esplicitamente polemico: «Se il sindaco Corrado ascoltasse la minoranza e guardasse nel cassetto della sua scrivania, scoprirebbe di avere già la soluzione definitiva», scrivono, sostenendo che il progetto sarebbe stato lasciato in eredità dalla giunta precedente.

Da qui la domanda politica: perché continuare a intervenire su una soluzione temporanea? Il PD suggerisce che si tratti di una scelta legata a equilibri locali, parlando di una decisione che finirebbe per penalizzare molti per non scontentare pochi. E chiude con uno slogan destinato a far discutere: «Chi è senza progetti tappa i buchi».

Potrebbe essere un'immagine raffigurante mappa e il seguente testo "Ecocentro Viabilità attuale di servizio Viabilità in progetto Rotonda in progetto su SR 590"

Il tema delle buche e della manutenzione stradale, del resto, è tornato con forza al centro del dibattito cittadino negli ultimi mesi. Le segnalazioni dei cittadini si sono moltiplicate, dai tratti più centrali fino alle strade collinari, evidenziando una situazione diffusa di deterioramento del manto stradale.

L’amministrazione, dal canto suo, ha già stanziato circa 40mila euro per interventi urgenti di asfaltatura e ripristino, individuando diverse vie su cui intervenire. Lavori che sono stati avviati in più punti del territorio, anche in risposta alle condizioni peggiorate dopo il periodo invernale.

Il caso di via delle Guine, però, presenta una particolarità: non si tratta di una strada asfaltata da mantenere, ma di un tracciato nato come soluzione provvisoria e diventato nel tempo un passaggio quotidiano per molti cittadini. Ed è proprio questa natura “temporanea” a renderlo oggi oggetto di scontro politico.

Da una parte l’intervento tampone, necessario per garantire la percorribilità immediata. Dall’altra la richiesta di una visione più ampia, capace di superare definitivamente il problema.

Nel mezzo, come spesso accade, restano i cittadini, chiamati ogni giorno a percorrere una strada che, anche dopo gli interventi, continua a rappresentare uno dei punti più discussi della viabilità gassinese.

Il sindaco Corrado

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