Dopo settimane di disagi e proteste, a Castiglione Torinese si intravede finalmente una soluzione concreta al problema della carenza di medici di base. Il Comune, rimasto scoperto dopo il pensionamento della dottoressa Tringolo, potrà contare su due nuovi medici di famiglia, garantendo così la continuità del servizio sanitario sul territorio.
La svolta arriva grazie all’intervento dell’Asl To4, sollecitata nelle scorse settimane anche dal sindaco Loris Lovera, che si era fatto portavoce del malcontento scoppiato in città, dovuto a un disagio concreto per i cittadini. E ora, dopo le interlocuzioni con l’azienda sanitaria, il quadro si è sbloccato.
«Adesso è stata sostituita con due dottoresse – spiega il primo cittadino – una a tempo completo, quindi sarà presente cinque giorni alla settimana a Castiglione, e una un giorno alla settimana. L’Asl To4 si è attivata per cercare di sopperire a questa mancanza ed è riuscita comunque nei tempi congrui».

Nel dettaglio, la dottoressa Rinaldo sarà operativa cinque giorni su sette, mentre la dottoressa Masini garantirà la presenza il mercoledì mattina, già attiva dalla scorsa settimana. Una soluzione che dovrebbe permettere di assorbire il vuoto lasciato dal pensionamento e riportare gradualmente alla normalità un servizio essenziale per la comunità.
«La dottoressa che prenderà il posto sarà operativa dal 30 aprile – aggiunge Lovera – e già dalla scorsa settimana è entrata in servizio anche l’altro medico». Un doppio intervento che consente di coprire il territorio senza ulteriori interruzioni, evitando ai cittadini di doversi rivolgere ai comuni limitrofi.
Non manca, da parte del sindaco, un ringraziamento a chi ha contribuito a sbloccare la situazione: «Colgo l’occasione per ringraziare la dottoressa Tringolo per il servizio svolto in questi anni a Castiglione, le due nuove dottoresse e il direttore generale Vercellino per l’interessamento diretto».
La vicenda di Castiglione, però, resta il simbolo di un problema più ampio, che riguarda molti territori del Torinese e non solo. La carenza di medici di base continua a essere una criticità strutturale, con pensionamenti non sempre compensati da nuove assegnazioni. In questo caso, almeno, la risposta è arrivata in tempi utili. Ma resta aperta la sfida per garantire stabilità e continuità nel lungo periodo.
