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Cosmo torna con “Incanto”: il cantante eporediese affronta un viaggio ipnotico verso “La Fonte”

Il nuovo singolo apre una stagione musicale intima e visionaria: concerti all’alba e un album atteso dieci anni

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Cosmo torna con “Incanto”: un viaggio ipnotico verso “La Fonte”

Un ritorno che non passa inosservato, ma che sceglie la strada più sottile e sensoriale. Con “Incanto”, disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali, Cosmo inaugura una nuova fase della sua ricerca artistica e prepara il terreno per “La Fonte”, il disco in uscita il 17 aprile 2026.

Il titolo del singolo non è casuale. “Incanto” è costruito attorno a un’idea tanto semplice quanto potente: fermarsi, anche solo per un attimo, e ritrovarsi. In un’epoca dominata dalla velocità e dalla dispersione, il brano si muove in direzione opposta, cercando uno spazio sospeso dove il tempo sembra rallentare. È proprio lì che nasce l’esperienza proposta da Cosmo: una musica che non vuole travolgere, ma avvolgere.

Dal punto di vista sonoro, il pezzo si distingue per un uso dell’autotune che va oltre la funzione tecnica. Qui diventa un vero e proprio strumento espressivo, capace di creare una sorta di nebbia sonora che sfuma i contorni e immerge l’ascoltatore in una dimensione quasi ipnotica. Non un effetto, ma un linguaggio.

A firmare il brano insieme a Cosmo è Alessio Natalizia, conosciuto come Not Waving, con cui l’artista porta avanti una collaborazione sempre più solida. Un sodalizio che affonda le radici nel 2024 e che oggi si consolida, delineando una direzione artistica precisa: meno immediatezza, più profondità.

Il nuovo album, “La Fonte”, arriva a distanza di dieci anni da uno dei momenti chiave della carriera di Cosmo, quando con “L’ultima festa” conquistò il grande pubblico. Da allora il percorso è cambiato, evoluto, diventato più stratificato. E questo nuovo progetto sembra voler segnare un ulteriore passaggio: dalla dimensione collettiva e festiva a quella interiore e contemplativa.

Anche la scelta dei formati racconta qualcosa di questo approccio. Il disco è già disponibile in versioni da collezione, tra vinili e CD autografati, pensati per un pubblico che non si limita all’ascolto digitale ma cerca un rapporto più fisico e duraturo con la musica.

Ma è sul fronte live che il cantante di Ivrea prova davvero a spiazzare. Per accompagnare l’uscita dell’album, l’artista ha immaginato un tour fuori dagli schemi: i concerti matinée. Non spettacoli serali, ma appuntamenti all’alba, tra le 6 e le 7 del mattino, quando la giornata inizia e il pubblico è chiamato a vivere la musica in uno stato di percezione diverso. Un’idea che ribalta completamente il concetto tradizionale di live, trasformandolo in un’esperienza quasi rituale. Non più solo intrattenimento, ma un momento di ascolto consapevole, in sintonia con l’atmosfera dell’album.

Il Matinée Tour 2026, prodotto da DNA Concerti, toccherà diverse città italiane, da Milano a Firenze, passando per Cesenatico, il Forte di Bard, fino al Sud tra Lamezia Terme e Ostuni. Location e orari pensati per valorizzare proprio quella dimensione sospesa che “Incanto” anticipa.

In un panorama musicale spesso orientato all’impatto immediato, Cosmo sceglie una strada diversa. Più rischiosa, forse, ma anche più coerente con un artista che negli anni ha sempre cercato di reinventarsi senza inseguire le mode.

“Incanto” non è solo un singolo, ma una dichiarazione d’intenti. Un invito a rallentare, ad ascoltare, a perdersi per qualche minuto in uno spazio dove la musica diventa esperienza. E se questo è l’inizio, “La Fonte” promette di essere qualcosa di più di un semplice album: un luogo sonoro in cui entrare, restare e, forse, ritrovarsi.

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