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Famiglia del bosco, La Russa incontra i genitori: “Spero che i figli tornino con loro” (VIDEO)

Dopo mesi di silenzio e la sospensione della responsabilità genitoriale, i genitori ricevuti in Senato: appello a superare le “rigidità”

I genitori della cosiddetta “famiglia del bosco”, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, sono stati ricevuti a Palazzo Giustiniani dal presidente del Senato Ignazio La Russa, in un incontro che riporta al centro dell’attenzione una vicenda delicata e controversa.

I due coniugi vivevano con i loro tre figli in un casolare nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti, prima che le autorità disponessero l’allontanamento dei minori. I bambini si trovano dallo scorso novembre in una casa famiglia, dove è rimasta anche la madre fino al 6 marzo, quando è stata a sua volta allontanata in seguito a un nuovo provvedimento del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, sulla base delle relazioni dei servizi sociali. Già con un’ordinanza del 20 novembre, lo stesso tribunale aveva sospeso la responsabilità genitoriale di entrambi.

L’incontro con la seconda carica dello Stato arriva dopo mesi di silenzio pubblico da parte della coppia. Al termine del colloquio, Catherine Birmingham, accompagnata dal marito e assistita dall’avvocata Solinas e da un’interprete, ha letto una lettera. «Dopo mesi di completo silenzio, Nathan e io vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine a chiunque ci abbia supportato in questi giorni lunghi e profondamente difficili, pieni di dolore e tristezza per i nostri bambini».

 

Nel video diffuso dopo l’incontro, Ignazio La Russa ha chiarito la propria posizione, sottolineando di non voler interferire con le decisioni della magistratura ma auspicando un allentamento delle tensioni. «Non ho né titoli né intenzione di mettere in discussione i provvedimenti dell'autorità giudiziaria né tanto meno voglio giustificare lo stile di vita di Nathan e Catherine. Spero possa essere utile invitare tutti, con la mia moral suasion, affinché vengano eliminate le rigidità di tutti e tutte le rigidità in modo da favorire il più possibile il ritorno a una famiglia unita».

Il presidente del Senato ha poi evidenziato alcuni elementi positivi emersi durante l’incontro, legati alla disponibilità dei genitori ad adeguarsi a determinate condizioni. «Sono molto lieto di aver appreso che da parte vostra non vi è nessuna obiezione affinché i bambini possano frequentare il doposcuola, che la casa possa avere i servizi igienici che sono richiesti e in sostanza che vi avviciniate molto a quelle condizioni necessarie per una convivenza voluta. Sono fermamente convinto che non vi è maggiore felicità per i bambini che stare con il proprio papà e la propria mamma ed è quello che io vi auguro e spero sia possibile eliminando tutte le rigidità esistenti».

Nel salutare i due genitori, La Russa ha ribadito anche il senso dell’iniziativa istituzionale. «È stato per me un piacere ricevere Nathan e Catherine perché era mia intenzione cercare di stemperare il clima che si è creato attorno a questa vicenda».

Una vicenda che resta aperta, tra decisioni giudiziarie già adottate e un possibile percorso futuro che, nelle parole della seconda carica dello Stato, potrebbe passare dal superamento delle rigidità per tentare di ricostruire l’unità familiare.

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