AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
26 Marzo 2026 - 12:40
Ancora troppe barriere architettoniche a San Mauro, Carosso porta il tema in Consiglio comunale
Il problema delle barriere architettoniche torna al centro del dibattito politico a San Mauro Torinese, ma questa volta con una richiesta precisa: capire cosa è stato fatto davvero per agevolare anziani e persone diversamente abili nella vita di tutti i giorni. In vista del prossimo Consiglio comunale di lunedì 30 marzo, il consigliere Riccardo Carosso, della lista civica Due Ponti, ha depositato un’interrogazione per fare chiarezza sullo stato di attuazione del PEBA, il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche.
Il punto di partenza è noto. Già nel dicembre 2024, il Comune aveva presentato un primo piano, ancora in una fase iniziale, senza progetti definitivi né coperture economiche certe. In quell’occasione, erano emerse criticità concrete, segnalate anche dai cittadini: accessi difficoltosi agli edifici pubblici, marciapiedi poco fruibili, parcheggi che ostacolano il passaggio delle carrozzine. Situazioni che, a distanza di oltre un anno, secondo Carosso non risultano ancora risolte.
Nel frattempo, però, il quadro è cambiato. Nell’autunno 2025, l’amministrazione ha scelto di ricorrere a un mutuo da 1,5 milioni di euro con Cassa Depositi e Prestiti per sostenere manutenzioni e servizi, compresi gli interventi legati all’accessibilità. Una scelta politica netta, motivata dalla carenza di risorse: «Abbiamo a malapena i fondi per l’ordinario», aveva ammesso la maggioranza durante la discussione del DUP.
È proprio da qui che si riparte l’interrogazione. Se il problema era economico e se oggi le risorse, almeno in parte, sono state trovate attraverso il ricorso al credito, allora diventa legittimo chiedersi che cosa sia stato fatto concretamente. Carosso chiede di conoscere quali interventi siano stati realizzati nel corso del 2025 e nei primi mesi del 2026, quanto fosse lo stanziamento previsto per il PEBA lo scorso anno e quale sia stato l’investimento effettivo. Ma soprattutto vuole sapere quali opere, tra quelle segnalate come urgenti, siano state programmate o avviate per il 2026.

Riccardo Carosso
Nell’interrogazione c’è anche un passaggio politico chiaro. Se nelle nuove opere i protocolli del PEBA vengono rispettati, il nodo resta l’esistente: le barriere che già oggi limitano la mobilità di molte persone e che erano state individuate come prioritarie durante gli incontri pubblici. Criticità che, secondo il consigliere, restano in buona parte ancora aperte.
Il tema, quindi, non è un tecnicismo secondario. Riguarda il modo in cui un Comune decide di utilizzare le proprie risorse in un contesto di bilancio sempre più stretto. Il mutuo acceso nel 2025 nasce proprio per questo: non per grandi opere, ma per garantire manutenzioni e servizi essenziali, tra cui anche l’abbattimento delle barriere architettoniche. Capire quanto di quelle risorse sia stato effettivamente destinato a questo capitolo significa, in fondo, capire quali siano state le priorità dell’amministrazione.
La discussione in Consiglio comunale dirà se il PEBA ha iniziato a tradursi in interventi concreti o se resta, almeno in parte, ancora sulla carta. Perché, al di là dei piani e delle dichiarazioni, il problema resta lo stesso: per molti cittadini, muoversi in città continua a non essere una cosa scontata.
La biblioteca civica Germana Bocca, una delle strutture in cui è previsto l'abbattimento delle barriere architettoniche. Alcuni interventi sono già stati realizzati negli anni passati.
Edicola digitale
I più letti
Ultimi Video
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.