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22 Marzo 2026 - 09:00
Settimo, in Consiglio l’app “112 Where Are You”: la proposta di Fratelli d’Italia per soccorsi più rapidi
Arriva all’esame del Consiglio comunale di Settimo Torinese, in programma giovedì 26 marzo, un ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia che punta a promuovere la diffusione dell’app “112 Where Are You”, strumento collegato al Numero Unico di Emergenza europeo.
Il documento, firmato dai consiglieri Vincenzo Maiolino, Francesco D’Ambrosio e Giorgio Carlo Zigiotto, si inserisce nel quadro delle politiche di prevenzione e sicurezza urbana, con l’obiettivo dichiarato di migliorare l’efficacia e la tempestività degli interventi di soccorso sul territorio cittadino.
Il testo richiama innanzitutto il funzionamento del NUE 112, istituito a livello europeo con una direttiva e recepito in Italia con la legge 124 del 2015, che ha portato alla creazione delle Centrali Uniche di Risposta. Un sistema che consente di gestire tutte le chiamate di emergenza e indirizzarle verso gli enti competenti, tra cui 118, Vigili del Fuoco e Forze dell’Ordine.
È proprio in questo contesto che si inserisce l’app “112 Where Are U”, sviluppata inizialmente da AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza della Lombardia) e successivamente adottata a livello nazionale.

«Si tratta di uno strumento ufficiale che consente una localizzazione estremamente precisa del chiamante», viene evidenziato nell’ordine del giorno, «con un margine di errore di pochi metri, decisamente più accurato rispetto alla semplice individuazione della cella telefonica».
Una differenza non secondaria, soprattutto in situazioni di emergenza che avvengono fuori dai centri abitati o in luoghi difficili da identificare. «In molti casi – si sottolinea – chi si trova in difficoltà potrebbe non conoscere l’indirizzo esatto o trovarsi in stato di shock: la geolocalizzazione immediata consente di superare queste criticità e ridurre i tempi di intervento».
Tra le funzionalità più rilevanti dell’app anche la possibilità di comunicare con la centrale operativa tramite chat. «Un’opzione fondamentale in caso di aggressioni o situazioni in cui non è possibile parlare liberamente», si legge nel documento, «oltre che un supporto concreto per le persone con disabilità uditive o difficoltà di parola».
Non solo. L’applicazione, gratuita e attiva 24 ore su 24, permette di trasmettere automaticamente i dati dell’utente e può essere utilizzata anche per segnalare emergenze che riguardano terzi. «La trasmissione immediata delle informazioni consente di ridurre sensibilmente i tempi necessari alla raccolta dei dati da parte della Centrale Unica di Risposta», evidenziano i proponenti.
Eppure, nonostante le sue potenzialità, “112 Where Are U” resta ancora poco conosciuta.
«Se adeguatamente diffusa e installata sugli smartphone dei cittadini, rappresenterebbe uno strumento tecnologico estremamente utile, in alcuni casi determinante, per affrontare situazioni di emergenza come malori, incidenti, incendi o aggressioni», sottolinea l’ordine del giorno.
Da qui l’invito rivolto alla sindaca Elena Piastra e alla giunta di Settimo Torinese: "attivarsi per promuovere l’utilizzo dell’app, senza oneri aggiuntivi per l’ente, attraverso una serie di iniziative mirate".
Tra le azioni proposte figurano campagne informative tramite i canali istituzionali del Comune e l’organizzazione di incontri pubblici rivolti alla cittadinanza, con particolare attenzione agli studenti e alle categorie più fragili.
Il documento suggerisce inoltre il coinvolgimento di diversi soggetti attivi sul territorio, tra cui Unione NET, il Tavolo Sociosanitario, il Comitato Locale della Croce Rossa Italiana, gli istituti scolastici, le associazioni locali e il Comando di Polizia Municipale, in un’ottica di collaborazione diffusa per aumentare la consapevolezza sull’utilizzo dell’app.
«Ridurre i tempi nelle chiamate di emergenza è fondamentale per salvare vite umane, limitare i danni e prevenire il peggioramento delle situazioni critiche», si legge ancora nel testo, che evidenzia come una risposta più rapida possa fare la differenza in casi di particolare gravità.
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