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Sicurezza sui ponti ferroviari a Saluggia: il Comune chiede interventi urgenti

Approvato un atto di indirizzo alla Provincia per i sovrappassi sulla linea Torino–Milano

Sicurezza sui ponti ferroviari a Saluggia: il Comune chiede interventi urgenti

Sicurezza sui ponti ferroviari a Saluggia: il Comune chiede interventi urgenti

La sicurezza di pedoni e ciclisti torna al centro dell’azione amministrativa a Saluggia. Il Consiglio comunale, nella seduta del 19 marzo, ha approvato un atto di indirizzo rivolto alla Provincia di Vercelli per intervenire sui ponti sovrappasso della linea ferroviaria Torino–Milano, lungo le strade provinciali SP3 (via Luciano Fiandesio) e SP37 (via Crescentino).

L’obiettivo è chiaro: mettere in sicurezza tratti oggi critici, dove il transito ciclopedonale avviene senza separazione dal traffico veicolare. Una condizione che, secondo quanto evidenziato dall’amministrazione, rappresenta un rischio concreto, aggravato da un flusso stimato di circa 1.500 veicoli al giorno e dalla presenza di nuove attività commerciali nelle vicinanze.

Con l’atto approvato, il Comune chiede alla Provincia — ente competente per la gestione delle infrastrutture — di avviare uno studio progettuale per individuare le soluzioni più adeguate. Tra le ipotesi, la realizzazione di passerelle ciclopedonali dedicate o interventi tecnici equivalenti che consentano di separare in modo sicuro i diversi flussi di traffico.

Non solo progettazione: l’amministrazione sollecita anche l’inserimento degli interventi nella programmazione delle opere pubbliche, passaggio necessario per garantire le coperture economiche e avviare concretamente l’iter realizzativo.

Il tema non è nuovo per il territorio. La sicurezza dei collegamenti tra le diverse aree del paese è da tempo al centro del confronto istituzionale e rappresenta una priorità condivisa, soprattutto alla luce della crescente attenzione verso la mobilità sostenibile.

La richiesta del Comune si inserisce infatti in una visione più ampia: migliorare l’accessibilità e tutelare in particolare le categorie più esposte, come pedoni e ciclisti. Un obiettivo che passa necessariamente da una collaborazione efficace tra enti e da una pianificazione coordinata degli interventi.

Un segnale politico chiaro, che punta a trasformare una criticità infrastrutturale in un’occasione di messa in sicurezza e riqualificazione del territorio.

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