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Notte e tensione a Torino: si gira La vendetta delle formiche

Ispirato a una storia vera, il drama noir affronta temi di razzismo e identità. Coinvolte numerose location cittadine e una troupe quasi interamente piemontese

Notte e tensione a Torino: si gira La vendetta delle formiche

Notte e tensione a Torino: si gira La vendetta delle formiche

Iniziate lo scorso 9 marzo, proseguono in questi giorni a Torino le riprese de La vendetta delle formiche, titolo provvisorio del nuovo lungometraggio firmato dall’attore e regista italo-tunisino Hedy Krissane, già noto per il suo cinema attento ai temi sociali e alle dinamiche identitarie.

Il progetto, prodotto da Clean Film in collaborazione con La Bottega dell’Immagine e Ciakalabria, si avvale del sostegno di Film Commission Torino Piemonte, confermando ancora una volta il ruolo strategico del territorio piemontese come polo cinematografico sempre più attrattivo. Krissane, figura centrale del film, ricopre un triplice ruolo: produttore, regista e interprete principale nei panni di Sharif. Accanto a lui, nel cast, Linda Messerklinger e Costantino Comito, affiancati da altri interpreti che contribuiranno a dare corpo a una narrazione intensa e contemporanea.

la bottega dell'immagine

Liberamente ispirato a una storia vera, La vendetta delle formiche si configura come un drama dalle tinte noir che affronta con sguardo lucido e inquieto il tema delle tensioni sociali e dell’integrazione. Al centro del racconto, un’aggressione a sfondo razziale che sconvolge l’equilibrio di una famiglia di immigrati apparentemente ben integrata. L’episodio diventa il detonatore di un conflitto più profondo, che mette a nudo la fragile convivenza tra generazioni: da un lato i genitori, ancora fortemente legati alle proprie radici culturali, dall’altro i figli, sospesi tra appartenenze diverse e identità in costruzione.

Sharif e la figlia Aicha saranno costretti a confrontarsi con una verità scomoda e dolorosa, in un percorso che li porterà a ridefinire il loro rapporto e il senso stesso della famiglia. Il film si propone così non solo come racconto di un fatto di cronaca, ma come riflessione più ampia sulle contraddizioni della società contemporanea, attraversata da paure, incomprensioni e desideri di riscatto.

La sceneggiatura, firmata dallo stesso Hedy Krissane insieme a Gero Giglio ed Enrico Remmert, punta su una narrazione tesa e atmosferica, in cui gli elementi del noir si intrecciano con una forte componente realistica. Le riprese, che si svilupperanno nell’arco di circa tre settimane, coinvolgono diverse location simboliche del territorio torinese e dell’area metropolitana, tra cui Moncalieri, Comune aderente alla rete regionale della Fondazione Film Commission Torino Piemonte.

Numerosi i luoghi scelti come set, molti dei quali valorizzati attraverso riprese prevalentemente notturne: da Porta Palazzo ai Murazzi del Po, dai Giardini del Fante fino alle Porte Palatine e alla suggestiva Torre del Rivore. Scelte che contribuiscono a costruire un’immagine della città intensa e stratificata, perfettamente in linea con le atmosfere del racconto.

Quasi interamente piemontese la troupe, composta da circa 35 professionisti. Un dato che sottolinea l’importanza del tessuto produttivo locale e delle opportunità offerte dalla Film Commission Torino Piemonte, anche attraverso strumenti come la sezione Beginners, che ha permesso di individuare nuovi talenti e maestranze emergenti.

Con La vendetta delle formiche, Hedy Krissane torna dunque a interrogare il presente, portando sullo schermo una storia che parla di identità, appartenenza e conflitto, ma anche della possibilità – non scontata – di comprensione e cambiamento. Un progetto che si inserisce nel solco di un cinema civile capace di raccontare, senza retorica, le fratture e le trasformazioni della società italiana.

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