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20 Marzo 2026 - 06:59
Giorgio Chiarle quando era in consiglio comunale
Stalli rosa che diventano, stalli gialli in mezzo agli stalli blu. Quelli bianchi sono merce rara. Ma ormai siamo abituati a vederne di tutti i colori e questa, effettivamente, mancava. Dunque: “La giunta comunale - così recita il comunicato affidato ai social - ha approvato una modifica del regolamento della sosta a pagamento, che entrerà in vigore non appena sarà stata aggiornata la segnaletica verticale e orizzontale. La principale novità, che trae origine da una modifica della norma nazionale, riguarda l’introduzione dei cosiddetti “stalli rosa”.
La norma prescrive di prevedere spazi, sia nelle zone di sosta gratuita che in quelle a pagamento, riservati a gestanti e neogenitori. Malgrado il nome, gli stalli saranno indicati con il colore giallo poiché il rosa non è previsto dal Codice della strada”. Quindi niente più spazi rosa: saranno gialli come quelli riservati ai disabili e al “carico scarico”.
“Potranno fruire di questi spazi - continua il comunicato intervallato dalla dicitura “ATTENZIONE” scritto in maiuscolo per non far perdere il filo del discorso - solo le donne in stato di gravidanza e le famiglie con bambini di età inferiore a due anni in possesso di un contrassegno rosa, da esporre durante la sosta”.
La prima introduzione di questi spazi di cortesia fu suggerita con una mozione proposta da Giorgio Chiarle, all’epoca consigliere comunale all’opposizione nel centrodestra e oggi segretario cittadino di Forza Italia. “Era il 2010, sedici anni fa - ricorda Chiarle - . Ma ricordo che all’epoca proprio tra i consiglieri comunali di maggioranza più critici verso questa proposta, c’era proprio quella che sarebbe diventata sindaca, Elena Piastra. Diceva che era una proposta gradita ma che, in fondo, le donne in gravidanza hanno ben altri problemi rispetto a quello di cercare parcheggio. Ora invece scopro che evidentemente non era poi così una brutta idea”.
Per accedere al servizio bisognerà collegarsi al sito di Abaco e poi ritirare il contrassegno. Si dovrà sempre pagare la sosta, ma c’è la possibilità di acquistare un altro contrassegno del valore simbolico di 10 euro annui per i neogenitori fino a che i bambini non avranno compiuto due anni. Ma attenzione, scrivono sul sito del Comune: questo contrassegno autorizza a parcheggiare solo negli stalli rosa (che saranno gialli) ma anche in quelli blu per un massimo di due ore. Ma non come per quello dei disabili che, invece, può consentire di parcheggiare ovunque.
Basterà prenderci la mano? “Mah, sarà curioso vedere quante donne in gravidanza si adopereranno per ritirare questo contrassegno. Mi sembra tanto un’azione di propaganda - dice Chiarle - . La mia proposta, quella che è stata attiva e gradita per sedici anni, era più semplice. Tutte le neomamme, senza perdere tempo a sportelli o collegarsi a internet, potevano usarli. Era un gesto di cortesia, non era così fiscale, d’ora in poi invece sarà tutto più complicato. Comunque, ricordo che all’epoca ci fu un bel dibattito in consiglio e la mozione fu approvata all’unanimità”.
Tutti gli stalli saranno indicati dalla segnaletica orizzontale e verticale, i lavori partiranno entro qualche giorno.
Ma sempre sui social non mancano le critiche: infatti, saranno altri parcheggi sottratti agli automobilisti che non rientrano nelle categorie appena elencate e questo si tradurrà in una sensazione diffusa di ostilità: “Sempre più convinto di andare a fare spese all’Outlet o nei centri commerciali - scrive un settimese sempre sul post social del Comune - e come me ce ne saranno tanti altri”. Poche parole che pesano come la sincerità di chi vive una realtà quotidiana ben diversa da quella immaginata da questa politica.
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