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Economia

Pioggia di miliardi sui territori: Cdp rilancia e prepara il Piano Casa

Oltre 2,6 miliardi in quattro anni, ora nuovi fondi per housing e sviluppo locale

DARIO SCANNAPIECO - AD CDP

DARIO SCANNAPIECO - AD CDP

Oltre 2,6 miliardi di euro mobilitati in quattro anni per sostenere lo sviluppo dei territori italiani. È il bilancio tracciato da Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), che rafforza il proprio ruolo di motore finanziario per Regioni ed enti locali, con nuovi strumenti e partnership in arrivo.

A presentare i dati sono stati il presidente di Cdp Giovanni Gorno Tempini e l’amministratore delegato Dario Scannapieco, insieme al presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Massimiliano Fedriga e al numero uno dell’Anfir Michele Vietti, nel corso del quarto incontro annuale dedicato allo sviluppo sostenibile delle Regioni.

Dal 2022 al 2025, le risorse attivate hanno sostenuto progetti destinati a Regioni, Province autonome e società partecipate, anche in collaborazione con le finanziarie regionali. Di questi, circa 1,8 miliardi di euro sono stati indirizzati verso investimenti chiave per i territori.

Un’azione che punta a rafforzare il tessuto economico locale e a creare nuove opportunità di crescita, anche attraverso strumenti di finanza innovativa. Tra questi, i cosiddetti basket bond regionali, pensati per facilitare l’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese.

Per Gorno Tempini, il lavoro con le istituzioni locali rappresenta una necessità strategica: «Fare sistema non è solo un valore ma una necessità». Tra le priorità indicate, la gestione della fase successiva al Pnrr, con il completamento dei progetti avviati, e il tema sempre più urgente dell’emergenza abitativa.

GIOVANNI GORNO TEMPINI, PRESIDENTE CDP

Proprio su questo fronte si concentra l’attenzione di Scannapieco, che annuncia nuove iniziative in arrivo: «Il Piano Casa è un qualcosa su cui stiamo già lavorando e nuovi fondi verranno lanciati molto a breve».

Il modello di intervento prevede collaborazioni con banche promozionali internazionali e fondazioni bancarie, con investimenti concentrati su diversi ambiti dell’abitare: social housing, senior housing, student housing e staff housing.

I numeri evidenziano l’ampiezza dell’impatto territoriale: grazie alle risorse di Cdp, i progetti hanno coinvolto oltre il 78% dei Comuni italiani, raggiungendo più del 97% della popolazione.

Un’accelerazione resa possibile anche dal Pnrr, che ha consentito di sostenere investimenti strategici. Tuttavia, secondo Scannapieco, la sfida è ora rendere strutturale questa capacità: «E grazie al Pnrr è stato possibile accelerare investimenti essenziali, ma la priorità resta rendere strutturale la capacità di programmazione e attuazione degli investimenti pubblici», con l’obiettivo di garantire «continuità e coesione» per la competitività del Paese.

DARIO SCANNAPIECO,  AD CDP

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