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Amanti, potere e missioni segrete: la vera storia dietro l’Unità d’Italia

Tra diplomazia, intrighi e seduzione politica, “Le leve occulte del potere” riporta alla luce le figure di Costantino Nigra e della Contessa di Castiglione

Amanti, potere e missioni segrete: la vera storia dietro l’Unità d’Italia

Franco Macocco

In occasione dell’anniversario dell’Unità d’Italia arriva in libreria un romanzo che intreccia storia, diplomazia e intrighi, riportando al centro dell’attenzione una delle stagioni più decisive del Risorgimento. Si intitola “Le leve occulte del potere” ed è firmato da Franco Macocco, presidente dell’associazione culturale Costantino Nigra e membro del direttivo del Centro Studi omonimo, con una formazione accademica in Pedagogia e Giurisprudenza all’Università di Torino.

Il volume si muove tra le trame politiche di Cavour, le missioni riservate del diplomatico Costantino Nigra e il fascino enigmatico della Contessa di Castiglione, figura chiave alla corte di Napoleone III. Un intreccio che restituisce al lettore il clima di tensione e strategia che accompagnò la nascita dello Stato unitario.

«L’idea di questo libro nasce nel solco di quella che è la missione dell’associazione culturale Costantino Nigra: far conoscere il più possibile, attraverso la sua azione e i suoi scritti, un uomo straordinario, che ha dato un contributo importante per il raggiungimento dell’unità d’Italia», spiega Franco Macocco. «Non a caso è considerato dal MAECI il “Principe dei diplomatici italiani”». Un riconoscimento che trova eco anche nella memoria storica diffusa: alla morte di Nigra, nel 1907, oltre settanta città italiane gli dedicarono vie, piazze e scuole.

Il lavoro dell’associazione prosegue oggi anche sul fronte della ricerca e della divulgazione. Tra le iniziative in corso, la digitalizzazione della vasta corrispondenza del diplomatico canavesano, che si affianca a pubblicazioni recenti come “L’ultima imperatrice dei Francesi e il bel diplomatico italiano” (2023), curato dallo stesso Macocco.

Con il nuovo romanzo, però, l’autore cambia registro e sperimenta una narrazione più accessibile e coinvolgente. «Con “Le leve occulte del potere” ho cercato di dare un taglio più romanzato alla sua storia. È una spy story, che ha una solida base documentale», racconta. «Ho lavorato al libro per più di un anno e mezzo, consultando documenti d’archivio e pubblicazioni, per “liberare” i personaggi dai manuali di storia e renderli vivi anche per un pubblico non specialistico».

Accanto alla figura di Costantino Nigra, emerge con forza quella della Contessa di Castiglione, al secolo Virginia Oldoini, protagonista di una strategia diplomatica tanto audace quanto efficace. «Sono due personaggi unici, audaci e determinati», sottolinea Macocco. «Potrebbero essere agenti segreti moderni. La Contessa era brillante, preparata politicamente e capace di influenzare Napoleone III a favore del Piemonte». Ancora oggi, al castello di Compiègne, una sala è dedicata alla sua memoria.

costantino nigra

Per l’autore, quella della scrittura è una passione coltivata nel tempo. «Scrivere per me è una fatica, ma anche un piacere», confessa. Tra le sue pubblicazioni figurano “Avvocati Canavesani” (2016), realizzato con Gian Savino Pene Vidari, e “Medici Canavesani” (2022) con Giovanni Bertotti, entrambi editi da Baima & Ronchetti.

Non manca, infine, uno sguardo al futuro. «L’intenzione iniziale era proprio quella di scrivere una sceneggiatura», rivela Macocco. «Chissà che il libro non possa diventare la base di una trasposizione cinematografica o televisiva». Un’ipotesi che richiama precedenti illustri: nel 1959 la Rai portò sul piccolo schermo “Ottocento”, con Sergio Fantoninei panni di Nigra e Virna Lisi in quelli della Contessa di Castiglione.

Tra storia documentata e narrazione avvincente, “Le leve occulte del potere” si propone così come un viaggio nelle trame meno visibili del Risorgimento, restituendo attualità e fascino a protagonisti spesso confinati nelle pagine dei manuali.

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