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18 Marzo 2026 - 12:22
Pasqua senza cantieri, il Piemonte prova a liberare le autostrade: meno lavori e più corsie per i ponti
Meno cantieri, più corsie aperte e un obiettivo chiaro: evitare che i ponti primaverili si trasformino in un incubo per automobilisti e trasportatori. Il Piemonte prova a cambiare passo sulla gestione della rete autostradale e lo fa con un piano coordinato che punta a ridurre o sospendere i lavori nei periodi di maggiore traffico, a partire dalle imminenti festività di Pasqua.
La strategia nasce dal tavolo di coordinamento convocato dalla Regione Piemonte, con il coinvolgimento del Ministero delle Infrastrutture e delle principali concessionarie autostradali. Un confronto operativo, non solo formale, che ha permesso di mettere a sistema le esigenze di manutenzione con quelle, sempre più pressanti, di mobilità. Il risultato è un piano che riguarda tutti i principali ponti della stagione: Pasqua, 25 aprile, 1° maggio e 2 giugno, momenti in cui il traffico aumenta sensibilmente, soprattutto verso le località turistiche.
L’obiettivo è quello di programmare i lavori in modo più intelligente, evitando la sovrapposizione dei cantieri e garantendo, dove possibile, almeno due corsie nella direzione di traffico prevalente. Una risposta concreta alle criticità degli ultimi anni, quando la presenza simultanea di numerosi cantieri aveva spesso paralizzato le principali arterie, allungando i tempi di percorrenza e creando disagi diffusi.
Il quadro, rispetto al passato recente, appare in miglioramento. Il caso più emblematico è quello della A6 Torino-Savona, storicamente una delle tratte più problematiche per la presenza di numerosi interventi infrastrutturali. Oggi i cantieri risultano dimezzati e, per la prima volta dopo sei anni, sarà possibile percorrere l’intera tratta con due corsie disponibili nella direzione prevalente già a partire dalle festività pasquali.

Restano due cantieri considerati inamovibili nel tratto piemontese, tra Mondovì e Niella Tanaro e tra Ceva e Millesimo, ma anche in questi casi è prevista una riorganizzazione che consentirà, nei fine settimana e nei periodi di maggiore traffico, di mantenere due corsie aperte. A partire dal 1° aprile, nelle finestre più critiche – dal venerdì pomeriggio al lunedì a mezzogiorno – sarà sempre garantita la massima capacità di deflusso.
Situazione diversa ma comunque sotto controllo sulla A32 Torino-Bardonecchia, dove i lavori riguardano principalmente l’adeguamento e il miglioramento della sicurezza delle gallerie. Anche qui il piano è stato costruito settimana per settimana, con una particolare attenzione ai periodi festivi, durante i quali è prevista la riduzione o rimozione dei cantieri per limitare l’impatto sulla circolazione. Dopo Pasqua, nuovi interventi interesseranno alcuni viadotti, ma l’obiettivo resterà quello di garantire almeno due corsie nei momenti di maggiore afflusso.
Sulle direttrici A26 e A7, gestite da Autostrade per l’Italia, sono in corso lavori strutturali su viadotti e infrastrutture, ma anche in questo caso la programmazione è stata studiata per assicurare la continuità del traffico. Nei periodi più critici saranno mantenute due corsie per senso di marcia e, a partire dall’estate, è previsto un progressivo alleggerimento dei cantieri per accompagnare i grandi flussi verso luglio e agosto.
Sulla A4 Torino-Milano, una delle arterie più trafficate del Nord Italia, gli interventi riguardano soprattutto manutenzioni e aggiornamenti tecnologici, con cantieri mobili e di breve estensione. Anche qui, durante il giorno, saranno garantite almeno due corsie, con un impatto contenuto sulla viabilità.
Più favorevole la situazione sulle altre principali direttrici regionali, come la A5 Ivrea-Quincinetto, la A21 Torino-Piacenza e la A7 Milano-Serravalle, dove non sono previsti cantieri particolarmente impattanti, consentendo una circolazione più fluida.
Il piano complessivo guarda però anche oltre la primavera. L’obiettivo dichiarato è arrivare ai mesi estivi con una rete il più possibile libera da cantieri, senza però rinunciare agli interventi necessari per garantire la sicurezza delle infrastrutture. Una sfida complessa, che richiede un equilibrio tra esigenze diverse e spesso contrastanti.
«Il lavoro di coordinamento con il Ministero e con le società concessionarie – sottolinea l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi – sta dando risultati concreti. L’obiettivo è ridurre al minimo i disagi nei periodi di maggiore traffico e arrivare ai mesi estivi con una rete autostradale il più possibile libera da cantieri, garantendo al tempo stesso la sicurezza e la manutenzione delle infrastrutture».
Il tema della viabilità resta centrale per il Piemonte, regione attraversata da importanti direttrici di collegamento tra Nord Italia, Francia e Liguria. Negli ultimi anni, le criticità legate ai cantieri hanno avuto ripercussioni non solo sui tempi di percorrenza, ma anche sull’economia, penalizzando il turismo e la logistica.
La riduzione dei lavori nei momenti più delicati rappresenta quindi un segnale importante, anche se non definitivo. Molto dipenderà dall’effettiva attuazione del piano e dalla capacità di gestire eventuali imprevisti, come incidenti o condizioni meteo avverse.
Per ora, però, il messaggio è chiaro: in vista dei ponti primaverili, il Piemonte prova a restituire fluidità alla sua rete autostradale. Un tentativo concreto di superare le criticità del passato e di accompagnare cittadini e turisti verso un’estate con meno disagi e più mobilità.
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