Un giardino che è molto più di uno spazio verde: un luogo di memoria, passione e condivisione. Dal 23 marzo, a Casa Bose di Chiaverano, apre al pubblico il parco “Il Cuore delle Camelie”, un’oasi botanica che raccoglie oltre 400 varietà di camelie nel suggestivo scenario dell’anfiteatro morenico di Ivrea.
Il parco si sviluppa come un percorso sensoriale in 15 tappe, pensato per accompagnare i visitatori in un viaggio tra natura e suggestioni. Dalla Pineta alla Terrazza dei Castagni, dal Pian delle Betulle alle scenografiche Rocce del Ghiacciaio, fino all’Angolo delle Agavi e alla Scala del Cielo, ogni ambiente offre scorci diversi e un dialogo continuo tra paesaggio e fioritura.
Le protagoniste sono naturalmente le camelie: dalla raffinata Camellia japonica “Debutante”, alle varietà più intense come la Camellia Higo, fino alle delicate sasanqua autunnali e a cultivar rare e profumate, difficilmente visibili nei giardini italiani. Un patrimonio botanico che unisce valore estetico e ricerca.
Il parco nasce dalla passione di Roberto Giovine, professore e collezionista, che negli anni ha trasformato il proprio giardino in una vera e propria oasi. «Ero bimbo quando mia nonna mi porse la prima camelia – racconta –. Da quel momento è nato un amore che non mi ha più lasciato». Un legame personale che oggi si traduce in un progetto aperto alla collettività.
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“Il Cuore delle Camelie” guarda infatti anche al futuro e all’impegno sociale. Lo spazio sarà destinato all’Associazione Piccolo Carro, realtà attiva dal 2008 a Chiaverano che si occupa di persone adulte con disabilità, promuovendo percorsi di autonomia, inclusione e crescita. Il parco diventerà così anche un luogo di incontro, dove organizzare eventi, attività culturali e momenti di benessere, dalle lezioni di yoga ai seminari.
L’accesso sarà gratuito, ma su prenotazione, scrivendo all’indirizzo email asspiccolocarro@gmail.com. Una scelta che punta a valorizzare l’esperienza di visita, mantenendo al tempo stesso il rispetto per l’ambiente e la qualità dell’accoglienza.
Con questa apertura, Chiaverano si arricchisce di un nuovo spazio in cui bellezza, natura e inclusione si intrecciano. Un luogo che non è solo da visitare, ma da vivere, dove ogni fiore racconta una storia e ogni percorso invita a rallentare.