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16 Marzo 2026 - 12:37
C’è un modo per conoscere davvero una montagna: attraversarla lentamente. Non guardarla da lontano, non sorvolarla con lo sguardo rapido del turista di passaggio, ma entrarci dentro, seguirne i sentieri, ascoltare le persone che la abitano, raccoglierne le storie. È da questa idea semplice e potente che nasce “Lanzo Crossing”, il documentario che racconta per la prima volta la traversata completa delle Valli di Lanzo, un viaggio di nove giorni tra natura, cultura e tradizioni alpine.
Il film sarà presentato giovedì 16 aprile alle 11 al Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” di Torino, in un evento che non sarà soltanto una proiezione ma un vero momento di incontro con il territorio: oltre al documentario sarà inaugurata anche una mostra fotografica con gli scatti realizzati durante il viaggio dal protagonista, il fotografo e reporter Giacomo Meneghello.
L’appuntamento vuole essere molto più di una semplice anteprima cinematografica: sarà l’occasione per raccontare un itinerario inedito e originale che attraversa le Valli di Lanzo con lo spirito dell’esplorazione e con il passo lento di chi sceglie di osservare davvero i luoghi.
Il progetto nasce da un’idea tanto semplice quanto ambiziosa: costruire e raccontare un nuovo itinerario ad anello di circa 130 chilometri, con oltre 8.000 metri di dislivello positivo, capace di attraversare l’intero territorio delle Valli di Lanzo in nove tappe. Un percorso che non è soltanto un tracciato escursionistico ma una vera narrazione.
Ogni tappa diventa un capitolo, ogni incontro una storia.
Il film segue il viaggio giorno dopo giorno tra sentieri alpini, villaggi di montagna, pascoli e crinali. Un cammino che alterna fatica e meraviglia, silenzi e racconti, panorami spettacolari e momenti di vita quotidiana.
È una montagna vissuta da dentro quella che emerge nel documentario: non soltanto quella delle vette e dei panorami ma anche quella delle persone che la abitano, delle tradizioni che resistono e delle leggende che continuano a circolare tra i valligiani.
Tra i luoghi simbolo che l’itinerario attraversa ci sono il suggestivo Ponte del Diavolo e le incisioni rupestri delle Masche, testimonianze di un passato in cui storia, mito e cultura alpina si intrecciano.
Il risultato è un viaggio che mescola geografia e memoria, paesaggio e identità.
A guidare questo racconto è Giacomo Meneghello, giovane fotografo outdoor già noto per i suoi reportage dalle grandi montagne europee e asiatiche. Curiosamente, prima di questa esperienza non era mai stato nelle Valli di Lanzo.

Il fotografo Giacomo Meneghello
Proprio questa distanza iniziale diventa uno dei punti di forza del film: lo sguardo del fotografo è quello di chi scopre per la prima volta un territorio e lo osserva senza abitudini, con curiosità e sorpresa.
Con lo zaino in spalla e la macchina fotografica sempre pronta, Meneghello attraversa le valli tappa dopo tappa. Non si limita a documentare il paesaggio ma incontra persone, ascolta storie, entra nelle baite, raccoglie frammenti di vita.
È questo intreccio di immagini, incontri e racconti che dà forma al film.
Il progetto nasce grazie alla collaborazione tra il Consorzio Operatori Turistici Valli di Lanzo e l’Unione Montana delle Valli di Lanzo, con l’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso una narrazione contemporanea che metta insieme paesaggi, tradizioni, leggende e ospitalità locale.
Alla regia c’è Daniele Piatti, nome già conosciuto tra gli appassionati di cinema outdoor per lavori come Un pas après l’autre. Con “Lanzo Crossing” Piatti torna a raccontare la montagna come esperienza di vita, esplorazione e scoperta, accompagnando il viaggio con immagini che restituiscono la fatica del cammino ma anche la bellezza dei luoghi.

Il regista Daniele Piatti
L’avventura del protagonista non si esaurisce però sullo schermo. Le fotografie realizzate lungo la traversata diventeranno infatti una mostra fotografica dedicata al progetto, allestita proprio in occasione della presentazione del film.
Una selezione di scatti che permetterà di rivivere i momenti più intensi del viaggio, tra paesaggi d’alta quota, incontri lungo i sentieri e dettagli che raccontano la vita delle Valli di Lanzo.
Anche la presentazione del documentario sarà pensata come un momento di incontro tra racconto e realtà. All’evento parteciperanno infatti alcune delle persone incontrate dal protagonista lungo il cammino: uomini e donne che nel film compaiono come personaggi e che, per un giorno, torneranno a essere presenze reali davanti al pubblico.
Dopo la proiezione è previsto anche un rinfresco con prodotti tipici locali, un modo per proseguire il racconto della montagna anche attraverso i suoi sapori.
Alla fine “Lanzo Crossing” non è soltanto un film ma un invito a scoprire le Valli di Lanzo a passo lento, con lo zaino in spalla e lo sguardo rivolto alla natura, alle storie e alla cultura che rendono uniche queste montagne piemontesi.
Perché la montagna, quando la si attraversa davvero, smette di essere un panorama e diventa un racconto.
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