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15 Marzo 2026 - 11:17
All’Istituto Comprensivo di Volpiano si respira aria d’Europa. Il progetto Erasmus+, avviato lo scorso anno e strutturato su tre anni, sta già portando risultati concreti: docenti che partono, si confrontano con colleghi internazionali, sperimentano nuove metodologie e tornano nelle classi con uno sguardo più ampio e rinnovato entusiasmo.
Il progetto è ora a metà del suo percorso, ma il bilancio è già ricco. Lo scorso anno sono stati tredici i docenti partiti per attività di formazione all’estero, tra cui anche la dirigente scolastica Stefania Prazzoli, che ha partecipato a un corso in Finlandia insieme ad altri quattro insegnanti. Altri docenti hanno invece frequentato corsi in Grecia, Malta, Ungheria e a Barcellona.
"Lo scorso anno abbiamo fatto soprattutto corsi di formazione - racconta la dirigente - sono partita anche io per la Finlandia: è stata un’esperienza molto interessante. Gli altri docenti si sono distribuiti in vari Paesi europei, portando a casa spunti e idee nuove".
Il 2026 si è aperto con le prime partenze: due insegnanti hanno partecipato a Malaga, dal 23 al 27 febbraio, al corso Integrating Outdoor Learning Across Subjects.
"Molte attività sono state condotte all’aperto, sfruttando il territorio come materiale per facilitare l’apprendimento, l’attenzione e lo sviluppo delle soft skills - spiega Prazzoli - .È stata un’esperienza formativa che ci consentirà di potenziare e aggiornare sempre di più la didattica del nostro istituto, ma anche un’occasione di grande arricchimento relazionale, grazie al confronto e allo scambio con colleghi internazionali".
I percorsi di formazione seguono quattro filoni principali: outdoor education, competenze sociali e civiche, discipline STEM e metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning). Temi già affrontati nei corsi dello scorso anno e che continueranno a guidare le attività dei docenti anche nei prossimi mesi.

Due docenti dell'IC di Volpiano a Malaga con Erasmus+
Il calendario infatti è fitto. Entro aprile partiranno altre tre insegnanti per nuovi corsi di formazione e dodici docenti saranno impegnati in esperienze di job shadowing, cioè periodi di osservazione diretta nelle scuole europee per conoscere da vicino pratiche e organizzazioni didattiche. Anche la dirigente partirà nuovamente: a metà aprile sarà in Slovenia per visitare una scuola particolarmente attiva nell’educazione all’aperto.
Ma cosa significa, concretamente, partecipare a un progetto Erasmus?
Significa partire, respirare aria nuova, condividere esperienze tra colleghi e immergersi per qualche giorno in sistemi scolastici diversi. Un’occasione per tornare a casa con un bagaglio più ricco e con nuove energie da portare in classe.
E non è un’esperienza che rimane individuale. All’Istituto Comprensivo di Volpiano ciò che si apprende viene condiviso con tutta la comunità scolastica. I docenti organizzano momenti di confronto e “disseminazione”, durante i quali raccontano ai colleghi quanto sperimentato all’estero.
Non manca neppure " l'Erasmus caffè”: brevi incontri informali con pillole formative dedicate alle metodologie apprese.
Quest’anno l’esperienza sarà doppia: oltre ai corsi, diversi insegnanti vivranno anche il job shadowing, entrando nelle classi di altri Paesi. In Spagna, ad esempio, alcuni docenti seguiranno la metodologia Innovamat, un approccio innovativo per l’insegnamento della matematica nato proprio lì.
Uno dei punti di forza dell’istituto, già prima dell’avvio del progetto europeo, è l’attenzione all’educazione all’aperto. L’IC Volpiano fa infatti parte della Rete piemontese delle scuole all’aperto e da anni promuove attività didattiche fuori dalle aule tradizionali. L’istituto dispone anche di vere e proprie aule all’aperto, dove gli studenti possono svolgere lezioni immersi nell’ambiente.
Proprio per questo l’11 aprile Volpiano ospiterà il raduno delle scuole della rete regionale, un appuntamento che conferma il ruolo attivo dell’istituto su questo fronte.

L’esperienza Erasmus coinvolge l’intero comprensivo: scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Lo scorso anno, ad esempio, anche le docenti dell’infanzia hanno partecipato a corsi dedicati alla robotica educativa.
I feedback di chi è partito sono estremamente positivi: "Dovrebbero farlo tutti - raccontano alcuni insegnanti - è stato bellissimo: il piacere della condivisione, i momenti di confronto, la voglia di tornare in classe e dare ancora di più".
"Andare insieme crea sinergie e legami tra i docenti - prosegue la dottoressa Prazzoli - .Le insegnanti che sono state in Bulgaria, ad esempio, hanno sperimentato attività di robotica STEM e le hanno trovate molto efficaci".
La dirigente scolastica racconta della propria esperienza in Finlandia: "Siamo rimasti colpiti soprattutto dagli spazi. Sia per quanto riguarda le strutture sia per l’organizzazione. Le sale docenti, ad esempio, sono ambienti ampi e accoglienti, pensati per favorire l’incontro e il confronto tra insegnanti. E' una scuola in cui si sente la voglia di restare".
Un aspetto che ha fatto riflettere anche sul valore degli ambienti scolastici: "Se una sala insegnanti è accogliente, con divani, piante e tavoli, viene voglia di fermarsi, parlare, confrontarsi. Non si corre via nei corridoi. E lo stesso vale per gli studenti: una scuola bella e curata invoglia a stare bene a scuola".
In Finlandia colpiscono anche la flessibilità organizzativa e l’attenzione alle attività manuali e ai talenti individuali degli studenti.
"C’è una grande attenzione al benessere, sia degli studenti sia dei docenti - osserva Prazzoli - .Naturalmente ogni sistema ha i suoi limiti, ma esperienze come queste aiutano a riflettere: a volte torni a casa pensando che in Italia non siamo affatto messi male, altre volte capisci dove possiamo migliorare".
E il progetto è solo a metà. La grande novità arriverà il prossimo anno, quando a partire saranno anche gli studenti: un gruppo di ragazzi dell’istituto avrà l’opportunità di partecipare a scambi scolastici con scuole partner in Finlandia e Francia, mentre Volpiano accoglierà a sua volta studenti europei.
Nel frattempo, tra viaggi, valige, chiacchiere, scambi di idee e nuove sperimentazioni didattiche, all’Istituto Comprensivo di Volpiano si respira già un clima diverso. Un’energia nuova, fatta di curiosità, collaborazione e voglia di imparare. Perché quando anche gli insegnanti tornano sui banchi, la scuola diventa un luogo ancora più vivo.
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