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Bandiera di Israele bruciata in piazza Castello al termine del corteo pro Palestina

Un migliaio hanno partecipato alla manifestazione regionale partita da piazza XVIII Dicembre sotto la pioggia e conclusa nel centro cittadino. In piazza bandiere palestinesi e di diverse organizzazioni politiche e sindacali

Bandiera di Israele bruciata in piazza Castello al termine del corteo pro Palestina

Bandiera di Israele bruciata in piazza Castello al termine del corteo pro Palestina

Un migliaio di persone hanno partecipato oggi a Torino alla manifestazione regionale pro Palestina e contro la guerra in Iran. Il corteo, organizzato da diverse realtà riunite nel coordinamento Torino per Gaza insieme ad altre sigle politiche e sindacali, ha attraversato il centro cittadino sotto una pioggia battente.

La mobilitazione è partita da piazza XVIII Dicembre nel primo pomeriggio. In testa al corteo uno striscione con la scritta: «Criminale è chi sostiene il genocidio. Contro Usa e Israele, Free Palestine Free Iran». Da lì i manifestanti hanno percorso alcune delle principali vie del centro fino a raggiungere piazza Vittorio Veneto, dove si sono svolti gli interventi conclusivi.

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Durante il corteo si sono alternati slogan, interventi al megafono e momenti di riflessione sulla situazione in Medio Oriente. I partecipanti hanno espresso solidarietà alla popolazione palestinese e critiche nei confronti della guerra e delle dinamiche geopolitiche internazionali. «Il regime israeliano e gli Usa vogliono annientare definitivamente la Palestina contando sull’amnesia collettiva», è stato detto nel corso di uno degli interventi al microfono.

Nel corso della manifestazione è stata ribadita anche la contrarietà ai conflitti armati e alle politiche militari. «Saremo sempre contro le guerre imperialiste – hanno affermato alcuni manifestanti –. Dai palestinesi abbiamo imparato cosa significa resistere e lottare per un mondo che riteniamo più giusto».

Tra i temi più ricorrenti negli interventi anche il ruolo dell’Italia nel contesto internazionale. Alcuni partecipanti hanno chiesto al governo di interrompere i rapporti militari con Israele, di impedire l’utilizzo delle basi militari presenti sul territorio nazionale per operazioni legate ai conflitti in corso e di fermare la produzione di armi nel Paese. «Solo il popolo può salvare il popolo – è stato detto dal palco improvvisato durante il corteo – e abbiamo il dovere di fermare questa guerra».

In piazza erano presenti numerose bandiere palestinesi insieme ai simboli di organizzazioni politiche e sociali che hanno aderito all’iniziativa, tra cui Rifondazione Comunista e diversi sindacati di base.

Al termine della manifestazione, in piazza Castello, una bandiera dello Stato di Israele è stata data alle fiamme. L’episodio è avvenuto quando il corteo era ormai arrivato nella fase conclusiva, mentre i partecipanti si stavano disperdendo dopo aver attraversato il centro del capoluogo piemontese. Il gesto è stato compiuto da alcuni presenti ed è avvenuto nel contesto della protesta legata alla situazione in Medio Oriente.

La manifestazione si è svolta complessivamente senza particolari tensioni lungo il percorso e si è conclusa nel tardo pomeriggio nel cuore della città.

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