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14 Marzo 2026 - 17:34
Bandiera di Israele bruciata in piazza Castello al termine del corteo pro Palestina
Un migliaio di persone hanno partecipato oggi a Torino alla manifestazione regionale pro Palestina e contro la guerra in Iran. Il corteo, organizzato da diverse realtà riunite nel coordinamento Torino per Gaza insieme ad altre sigle politiche e sindacali, ha attraversato il centro cittadino sotto una pioggia battente.
La mobilitazione è partita da piazza XVIII Dicembre nel primo pomeriggio. In testa al corteo uno striscione con la scritta: «Criminale è chi sostiene il genocidio. Contro Usa e Israele, Free Palestine Free Iran». Da lì i manifestanti hanno percorso alcune delle principali vie del centro fino a raggiungere piazza Vittorio Veneto, dove si sono svolti gli interventi conclusivi.

Durante il corteo si sono alternati slogan, interventi al megafono e momenti di riflessione sulla situazione in Medio Oriente. I partecipanti hanno espresso solidarietà alla popolazione palestinese e critiche nei confronti della guerra e delle dinamiche geopolitiche internazionali. «Il regime israeliano e gli Usa vogliono annientare definitivamente la Palestina contando sull’amnesia collettiva», è stato detto nel corso di uno degli interventi al microfono.
Nel corso della manifestazione è stata ribadita anche la contrarietà ai conflitti armati e alle politiche militari. «Saremo sempre contro le guerre imperialiste – hanno affermato alcuni manifestanti –. Dai palestinesi abbiamo imparato cosa significa resistere e lottare per un mondo che riteniamo più giusto».
Tra i temi più ricorrenti negli interventi anche il ruolo dell’Italia nel contesto internazionale. Alcuni partecipanti hanno chiesto al governo di interrompere i rapporti militari con Israele, di impedire l’utilizzo delle basi militari presenti sul territorio nazionale per operazioni legate ai conflitti in corso e di fermare la produzione di armi nel Paese. «Solo il popolo può salvare il popolo – è stato detto dal palco improvvisato durante il corteo – e abbiamo il dovere di fermare questa guerra».
In piazza erano presenti numerose bandiere palestinesi insieme ai simboli di organizzazioni politiche e sociali che hanno aderito all’iniziativa, tra cui Rifondazione Comunista e diversi sindacati di base.
Al termine della manifestazione, in piazza Castello, una bandiera dello Stato di Israele è stata data alle fiamme. L’episodio è avvenuto quando il corteo era ormai arrivato nella fase conclusiva, mentre i partecipanti si stavano disperdendo dopo aver attraversato il centro del capoluogo piemontese. Il gesto è stato compiuto da alcuni presenti ed è avvenuto nel contesto della protesta legata alla situazione in Medio Oriente.
La manifestazione si è svolta complessivamente senza particolari tensioni lungo il percorso e si è conclusa nel tardo pomeriggio nel cuore della città.
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