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Colonnine elettriche a Borgaro, la delibera della Giunta accende la polemica

Via libera al protocollo con A2A E-Mobility per nuove infrastrutture di ricarica. La minoranza di Uniti per Cambiare parla di "contraddizione tra gli atti e alcune scelte dell’amministrazione".

Colonnine elettriche a Borgaro, la delibera della Giunta accende la polemica

A Borgaro Torinese torna al centro del confronto politico il tema della mobilità sostenibile e della coerenza delle politiche ambientali.

A riaccendere il dibattito è la deliberazione n. 31 approvata dalla Giunta comunale il 5 marzo, con cui l’amministrazione ha dato il via libera a un protocollo d’intesa con la società A2A E-Mobility per la realizzazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici sul territorio cittadino.

Il provvedimento, votato all’unanimità dall’esecutivo guidato dal sindaco Claudio Gambino, prevede l’installazione di nuovi punti di ricarica nelle aree di sosta pubbliche.

Secondo quanto indicato dall'amministrazione, l’operazione non comporterà spese per il Comune: le infrastrutture saranno infatti installate e gestite dall’azienda, che opererà come “charging point operator”, occupandosi degli aspetti tecnici e della manutenzione degli impianti.

Nelle premesse della deliberazione, l’amministrazione richiama il contesto normativo ed ambientale che sta spingendo verso una progressiva diffusione della mobilità elettrica.

Il documento sottolinea infatti come "fra le principali cause di inquinamento atmosferico delle aree urbane in Europa vi siano le emissioni dei veicoli a combustione interna" e ricorda che la Commissione europea sollecita da anni gli Stati membri a promuovere politiche in grado di favorire l’utilizzo di mezzi elettrici.

In questo quadro, la realizzazione di una rete di ricarica viene indicata come uno dei presupposti fondamentali per lo sviluppo della mobilità sostenibile.

La decisione della Giunta, che prevede un protocollo d’intesa della durata di dieci anni con la società energetica, si inserisce quindi nella strategia di ampliamento delle infrastrutture dedicate alla ricarica delle auto elettriche e nel solco delle politiche nazionali e comunitarie sul tema.

Accanto alla decisione amministrativa, tuttavia, non è mancata la presa di posizione della minoranza consiliare.

Il gruppo “Uniti per Cambiare”, guidato da Elisa Cibrario Romanin, ha diffuso una nota in cui evidenzia alcune criticità politiche legate alla coerenza delle scelte dell’amministrazione.

Secondo i consiglieri di opposizione, proprio le premesse contenute nella deliberazione renderebbero evidente una contraddizione tra indirizzi dichiarati e alcune decisioni assunte nelle scorse settimane.

"Se i veicoli a combustione interna vengono indicati nelle stesse delibere comunali come una delle principali cause di inquinamento urbano e se la mobilità elettrica viene indicata come la direzione da perseguire – affermano i consiglieri – è inevitabile chiedersi perché alcune scelte concrete dell’amministrazione sembrino andare nella direzione opposta".

Il riferimento, spiegano dalla minoranza, riguarda il recente dibattito pubblico sull’acquisto di un nuovo veicolo per la Polizia Locale, tema già discusso nelle scorse settimane.

Pur dichiarando di non voler tornare sulla decisione in sé, il gruppo consiliare sottolinea l’aspetto politico della questione.

"Il punto non è la legittimità formale delle decisioni assunte – proseguono – ma la coerenza delle politiche pubbliche. Non è credibile sostenere negli atti amministrativi la necessità di accelerare la transizione verso la mobilità elettrica e, allo stesso tempo, assumere decisioni che raccontano una strategia diversa".

Nella loro presa di posizione, i consiglieri insistono proprio sul tema della coerenza tra dichiarazioni e scelte operative.

"Il rischio – affermano – è che il “green” resti buono per gli atti formali, mentre nelle scelte amministrative reali continui a prevalere una logica completamente diversa".

Dal punto di vista amministrativo, tuttavia, la delibera approvata dalla Giunta rappresenta un passaggio concreto verso l’espansione della rete di ricarica sul territorio comunale.

L’accordo con A2A E-Mobility consentirà infatti l’installazione di nuove infrastrutture pubbliche, considerate uno degli elementi necessari per favorire l’utilizzo di veicoli elettrici e accompagnare la transizione energetica.

Il confronto politico sulla mobilità sostenibile a Borgaro Torinese, dunque, resta aperto. Da un lato l’amministrazione prosegue nel percorso di ampliamento delle infrastrutture dedicate alla ricarica elettrica; dall’altro la minoranza richiama l’attenzione sulla necessità di rendere più coerenti le scelte operative con gli obiettivi ambientali dichiarati negli atti ufficiali. 

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