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In Piemonte cambia tutto: ecco quando arriva la perturbazione più intensa degli ultimi mesi

Forti piogge, nubifragi e fino a oltre un metro di neve sulle Alpi: ecco cosa succederà tra sabato 14 e domenica 15 marzo

Meteo Piemonte, arriva la perturbazione più intensa degli ultimi mesi: fino a un metro e mezzo di neve sulle Alpi

Meteo Piemonte, arriva la perturbazione più intensa degli ultimi mesi: fino a un metro e mezzo di neve sulle Alpi

Il Piemonte si prepara a fare i conti con quella che potrebbe essere la perturbazione più intensa degli ultimi cinque mesi. Secondo l’aggiornamento diffuso dal meteorologo Andrea Vuolo – Meteo in Piemonte, tra sabato 14 e domenica 15 marzo è attesa una fase di marcato maltempo con piogge molto intense e abbondanti nevicate sulle Alpi, con accumuli che in alcune zone potrebbero superare il metro di neve fresca.

La causa è l’arrivo di una intensa perturbazione atlantica accompagnata da un importante afflusso di aria umida e instabile proveniente dai quadranti meridionali, inserita nella discesa di una saccatura atlantica seguita da aria fredda di origine polare-marittima. In circa 36 ore, secondo le previsioni, potrebbe cadere sulla regione più pioggia di quella mediamente attesa nell’intero mese di marzo.

Le prime precipitazioni sono attese tra venerdì sera e sabato mattina, soprattutto sui settori alpini e pedemontani tra Torinese e Verbano. Dal pomeriggio-sera di sabato, però, il maltempo è destinato a estendersi progressivamente a tutta la regione, con fenomeni in intensificazione.

Le aree più colpite saranno Canavese, Biellese, Sesia, alto Novarese, Verbano-Cusio-Ossola e Appennino alessandrino, oltre alle alte valli cuneesi tra Marittime e Liguri. In queste zone sono possibili precipitazioni persistenti, nubifragi e locali temporali, con accumuli complessivi superiori ai 100-150 millimetri e picchi che potrebbero arrivare vicino ai 200 millimetri tra Biellese, Sesia e Verbano entro il pomeriggio di domenica.

Una situazione che potrebbe generare criticità idrauliche e idrogeologiche. Non si esclude inoltre la formazione di una linea di convergenza tra Grecale e Scirocco lungo i crinali appenninici tra Piemonte e Liguria, capace di favorire precipitazioni particolarmente abbondanti anche su queste aree.

Sulle pianure e colline i fenomeni saranno in prevalenza moderati, ma non mancheranno rovesci intensi, possibili tuoni e raffiche di vento, soprattutto tra sabato sera e le prime ore di domenica. Dal mattino di domenica è prevista una graduale attenuazione delle precipitazioni da est, mentre piogge e nevicate potrebbero persistere fino al pomeriggio sulle alte pianure, pedemontane e aree alpine occidentali e nord-occidentali, in particolare tra Canavese e Biellese, prima di un generale esaurimento dei fenomeni entro la serata.

Particolarmente rilevante sarà l’episodio nevoso sulle montagne. Secondo le previsioni di Andrea Vuolo, si tratterà della nevicata più intensa dell’intera stagione sull’alto Piemonte, in particolare dal Canavese alle valli del Rosa e dell’Ossola.

Sui rilievi più esposti alle correnti meridionali sono attesi accumuli oltre i 100-120 centimetri di neve fresca, con possibili punte tra 130 e 150 centimetri sopra i 2.000-2.500 metri su Biellese, Sesia e Verbano-Cusio-Ossola. In altre zone alpine si prevedono accumuli tra 40 e 80 centimetri sopra i 1.500-2.000 metri, con possibili valori superiori anche sulle alte valli del Monregalese e tra valli di Lanzo, Orco e Soana.

La nevicata potrebbe risultare significativa anche nelle medie valli interne, con accumuli tra 20 e 40 centimetri dai 1.000 metri di quota, in rapido aumento sopra i 1.300-1.500 metri.

La quota neve, inizialmente compresa tra 1.400 e 1.800 metri, è prevista in rapido calo dal pomeriggio-sera di sabato, scendendo sotto i 1.000 metri su gran parte delle aree alpine. Durante la notte potrebbe scendere fino a 600-800 metri nelle valli, con possibili valori ancora più bassi: 500 metri tra Cuneese e Monregalese, 400-500 metri in Valsesia e persino 250-300 metri nel fondovalle di Domodossola tra la notte e le prime ore di domenica.

Questo abbassamento potrebbe essere favorito da forti rovesci temporaleschi in grado di generare condizioni di marcata omotermia.

Nel corso della mattinata di domenica la quota neve è prevista in graduale rialzo, tornando oltre 800-1.000 metri, mentre sulle valli del Sesia e su Cuneese e Langhe potrebbe mantenersi ancora tra 600 e 700 metri.

L’abbondanza di neve fresca comporterà anche un repentino aumento del pericolo valanghe, che già da sabato sera potrebbe salire fino al livello 4 – forte, mantenendosi elevato anche durante la giornata di domenica. Possibili disagi anche per la viabilità nelle alte valli alpine.

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