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Gran Paradiso, nuova guida per il parco più antico d’Italia

Nel direttivo rappresentanti dei ministeri, delle Regioni Piemonte e Valle d’Aosta e della Comunità del Parco

Gilberto Pichetto Fratin

Gilberto Pichetto Fratin

Il nuovo Consiglio Direttivo del Parco Nazionale Gran Paradiso si è insediato oggi a Torino. Con la prima riunione ufficiale prende forma la nuova fase di governo dell’area protetta più antica d’Italia, chiamata nei prossimi cinque anni a definire strategie e priorità per uno dei territori alpini più delicati e simbolici del Paese.

L’organo è stato nominato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e affiancherà nella gestione dell’ente il presidente Mauro Durbano, alla guida del Parco dal 2023.

Il direttivo è composto da Massimo Chatrian, in rappresentanza del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica; Marco Rossato, per il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste; Mauro Guglielmetti, indicato dalla Regione Piemonte; Franco Allera, per la Regione autonoma Valle d’Aosta; e Francesco Bozzato e Nella Thérisod, designati dalla Comunità del Parco.

Nel corso della seduta inaugurale Nella Thérisod è stata nominata Vice-Presidente dell’Ente Parco.

Il Ministero ha inoltre comunicato che i rappresentanti di ISPRA e delle associazioni di protezione ambientale saranno designati in una fase successiva.

Nella foto, da sinistra: Francesco Bozzato, Franco Allera, Mauro Durbano, Nella Thérisod, Massimo Chatrian, Mauro Guglielmetti, Marco Rossato

Il Consiglio Direttivo resterà in carica cinque anni e avrà il compito di definire l’indirizzo programmatico del Parco, stabilirne gli obiettivi strategici e verificare, attraverso il presidente, che la gestione amministrativa dell’Ente sia coerente con le linee generali stabilite.

Il Parco Nazionale Gran Paradiso, istituito nel 1922 per salvaguardare lo stambecco alpino, si estende tra Piemonte e Valle d’Aosta per circa 70 mila ettari di territorio alpino. Vallate glaciali, boschi di conifere, pascoli d’alta quota e una ricchissima biodiversità ne fanno una delle aree naturali più importanti delle Alpi.

La gestione è affidata all’Ente Parco Nazionale Gran Paradiso, organismo pubblico vigilato dal Ministero dell’Ambiente che coordina attività di tutela della biodiversità, ricerca scientifica, educazione ambientale e sviluppo sostenibile delle comunità locali che vivono all’interno dell’area protetta.

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