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12 Marzo 2026 - 15:06
Playtime, a Venaria 250 studenti piemontesi riscoprono il teatro come strumento di confronto
Il teatro entra nelle scuole piemontesi non come semplice attività culturale, ma come strumento educativo e di confronto con l’attualità. Tra i comuni coinvolti nell’edizione 2025-2026 del progetto Playtime – Esercizi per un futuro possibile c’è anche Venaria Reale, dove gli studenti stanno partecipando in queste settimane a un percorso che unisce laboratori in classe, spettacolo dal vivo e riflessione critica.
Il progetto, ideato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo in collaborazione con Sbalzi, settore culturale dell’impresa sociale Stranaidea, coinvolge quest’anno circa 250 studenti delle scuole secondarie di secondo grado distribuiti in 11 classi tra Venaria, Carignano, Asti, Cuneo, Mondovì e Saluzzo.
L’iniziativa non si limita alla tradizionale uscita a teatro. Il percorso si sviluppa infatti attraverso tre incontri in classe, durante i quali gli studenti affrontano il tema scelto attraverso metodologie esperienziali e attività performative. A questi momenti segue l’incontro con la compagnia teatrale, la visione serale dello spettacolo insieme al pubblico e un ultimo appuntamento di restituzione e confronto in classe.
L’obiettivo è utilizzare il linguaggio teatrale come strumento didattico, capace di stimolare il dialogo su temi contemporanei e di sviluppare competenze espressive, capacità di analisi e partecipazione attiva. Il progetto è inoltre pensato in chiave inclusiva, con particolare attenzione agli studenti con bisogni educativi speciali.

Giunto alla quarta edizione, Playtime ha coinvolto dal 2023 a oggi circa mille studenti degli istituti superiori piemontesi, consolidandosi come un modello di educazione allo spettacolo dal vivo che unisce dimensione artistica e percorso scolastico.
Al centro dell’edizione in corso c’è lo spettacolo “Seconda Classe”, produzione del Teatro Stabile dell’Umbria, che sarà in tournée nei teatri piemontesi dall’8 al 17 aprile. Lo spettacolo affronta temi particolarmente sentiti dalle nuove generazioni: il rapporto con denaro, ricchezza, lusso ed esclusività, ma anche il peso delle disuguaglianze sociali, dei privilegi e delle opportunità di mobilità sociale.
Attraverso una narrazione intima, la rappresentazione invita i giovani spettatori a interrogarsi su questioni profonde: che cosa significa davvero meritare, possedere o avere valore in una società in cui le aspettative di successo sono sempre più alte e spesso condizionate dal contesto sociale.
Nei laboratori che si stanno svolgendo anche nelle classi di Venaria, questi temi diventano materia di confronto tra studenti: si discute di status tra coetanei, percezione del successo, opportunità e pressione sociale, trasformando l’esperienza teatrale in un momento di riflessione collettiva.
Le attività sono curate dagli operatori di Sbalzi, che utilizzano tecniche di teatro sociale e di comunità. Attraverso giochi teatrali, esercizi performativi e momenti di creazione collettiva, gli studenti sperimentano forme di espressione personale e lavoro di gruppo che uniscono dimensione ludica e consapevolezza.
Nelle edizioni precedenti Playtime aveva affrontato temi come salute mentale, identità e pressione performativa, confermando la volontà di creare un ponte stabile tra programmazione teatrale e mondo della scuola. In questo modo la visione dello spettacolo diventa un’esperienza preparata e rielaborata, non episodica.
In un momento in cui la scuola è chiamata a sviluppare competenze trasversali, educazione civica e cittadinanza attiva, iniziative come Playtime puntano a rafforzare il dialogo tra istituzioni culturali e sistema educativo, offrendo agli studenti strumenti per interpretare il presente e immaginare il proprio futuro.
Il progetto non si limita però a Venaria. Nelle stesse settimane, Playtime sta coinvolgendo anche altri istituti superiori del Piemonte, creando una rete di scuole e studenti impegnati nello stesso percorso di riflessione. A Carignano, nel Torinese, alcune classi stanno lavorando sui temi della mobilità sociale e delle opportunità partendo dalle esperienze quotidiane dei ragazzi e dal confronto con il contesto locale.
Ad Asti i laboratori hanno preso forma in istituti che da tempo sperimentano il teatro come strumento educativo, inserendo il progetto all’interno di percorsi didattici già orientati all’espressione artistica e alla partecipazione attiva degli studenti.
Anche nelle città della provincia di Cuneo, come Cuneo città, Mondovì e Saluzzo, Playtime sta trovando terreno fertile nelle scuole superiori, dove gli incontri in classe diventano momenti di dialogo tra studenti, educatori e operatori culturali. Qui il lavoro teatrale si intreccia con attività di gruppo, improvvisazione e riflessione sui meccanismi sociali che influenzano desideri, aspirazioni e percezione del successo tra i giovani.
In tutte queste realtà il progetto mantiene la stessa struttura: laboratori preparatori, incontro con la compagnia teatrale e visione dello spettacolo “Seconda Classe” nei teatri del territorio. Il risultato è un’esperienza condivisa che collega scuole di città diverse attraverso un unico percorso culturale, contribuendo a diffondere tra gli studenti piemontesi una maggiore familiarità con il teatro e con il linguaggio dello spettacolo dal vivo.

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