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Parco dei Cinque Laghi, al via la segnaletica: installate 300 tabelle per delimitare l’area protetta

La Città metropolitana di Torino avvia una nuova fase operativa del Parco tra Ivrea e il Canavese: definizione dei confini, gestione coordinata con i Comuni e lavori sul piano strategico pluriennale

Parco dei Cinque Laghi, al via la segnaletica: installate 300 tabelle per delimitare l’area protetta

Parco dei Cinque Laghi, al via la segnaletica: installate 300 tabelle per delimitare l’area protetta

La Città metropolitana di Torino ha avviato una nuova fase operativa per il Parco dei Cinque Laghi di Ivrea con l’installazione di circa 300 tabelle che segnaleranno e renderanno riconoscibili i confini dell’area protetta. Un intervento coordinato dagli uffici dell’ente che rappresenta uno dei primi passi concreti dopo l’istituzione ufficiale del Parco e che segna l’avvio di una gestione sempre più strutturata e riconoscibile del territorio.

L’operazione di posizionamento della segnaletica non ha solo un valore informativo. Le nuove tabelle serviranno infatti a rendere immediatamente percepibile ai cittadini, ai visitatori e agli escursionisti l’ingresso in un’area naturale protetta, contribuendo a rafforzare la consapevolezza rispetto alle regole di tutela ambientale e alla presenza di un patrimonio naturalistico di grande valore.

Il Parco naturale dei Cinque Laghi di Ivrea, istituito con legge regionale nel 2024, si estende per oltre 1.500 ettari nell’anfiteatro morenico di Ivrea, uno dei sistemi geologici più rilevanti del Piemonte. L’area comprende i laghi Sirio, Pistono, San Michele, Nero e Campagna e interessa i territori dei Comuni di Ivrea, Borgofranco d’Ivrea, Chiaverano, Montalto Dora e Cascinette d’Ivrea.

Si tratta di un complesso ambientale di grande pregio, modellato dall’azione dei ghiacciai e caratterizzato dalla presenza di laghi di origine glaciale, torbiere, zone umide e ampie aree boschive che ospitano una notevole biodiversità. In questo mosaico di habitat trovano spazio numerose specie vegetali e animali tipiche degli ambienti lacustri e palustri, oltre a ecosistemi particolarmente delicati che richiedono una gestione attenta e coordinata.

Proprio per queste caratteristiche il comprensorio dei Laghi di Ivrea è stato negli anni riconosciuto anche come Zona speciale di conservazione nell’ambito della rete europea Natura 2000, a testimonianza della sua importanza per la tutela della biodiversità.

“Con l’installazione delle tabelle – spiega Alessandro Sicchiero, consigliere metropolitano delegato all’ambiente, ai parchi e alle aree protette – il Parco dei Cinque Laghi compie un passo concreto verso la piena operatività. Non si tratta soltanto di indicare dei confini amministrativi, ma di rendere visibile una responsabilità condivisa: quella di tutelare un patrimonio ambientale unico e, allo stesso tempo, valorizzarlo per le comunità locali e per chi frequenta questo territorio”.

La Città metropolitana di Torino è l’ente a cui è affidata la gestione organizzativa ed economico-finanziaria del Parco. Il lavoro viene portato avanti in collaborazione con i cinque Comuni coinvolti, con i quali sono già state sottoscritte le convenzioni operative che definiscono le modalità di cooperazione tra le amministrazioni locali e l’ente gestore.

Parallelamente alle attività sul territorio è in corso anche la definizione del piano strategico pluriennale del Parco, uno strumento che dovrà orientare le azioni dei prossimi anni in materia di tutela ambientale, manutenzione dei percorsi, gestione delle aree naturalistiche e valorizzazione turistica sostenibile. L’obiettivo è costruire un modello di gestione capace di coniugare la salvaguardia degli ecosistemi con la fruizione responsabile del territorio, coinvolgendo istituzioni, associazioni e comunità locali.

Il Parco dei Cinque Laghi rappresenta infatti uno dei paesaggi più iconici del Canavese, situato tra Ivrea e la Serra morenica, e ha tutte le caratteristiche per diventare un laboratorio di buone pratiche ambientali, turismo lento e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale del territorio.

L’installazione della nuova segnaletica rappresenta quindi solo il primo tassello di un percorso più ampio che nei prossimi anni punta a consolidare il ruolo del Parco come presidio ambientale, risorsa per il territorio e spazio condiviso tra natura e comunità.

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