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11 Marzo 2026 - 13:05
Il Comune compra una casa accanto al Municipio: progetto per servizi pubblici o investimento ancora da definire?
A Candia Canavese il Comune ha acquistato un immobile proprio accanto al palazzo municipale. La firma davanti al notaio è arrivata il 3 marzo, con un’operazione che l’amministrazione ha deciso di rendere pubblica attraverso un lungo post sui social. L’operazione, nelle intenzioni del Comune, dovrebbe servire a creare nuovi spazi pubblici per servizi e attività della comunità. Ma, almeno per ora, si tratta soprattutto di un investimento sul futuro: le destinazioni d’uso sono ancora ipotesi e per realizzarle serviranno nuovi finanziamenti.
L’immobile è stato acquistato grazie a un’operazione immobiliare avvenuta nelle scorse settimane. Il Comune aveva infatti approvato la vendita di 132 metri quadrati di terreno sulla collina di Santo Stefano, dove da decenni si trova un traliccio utilizzato per le antenne della telefonia mobile. La società che gestisce la struttura per conto degli operatori telefonici ha acquistato il terreno versando 55 mila euro nelle casse comunali.
Con quella cifra l’amministrazione ha deciso di comprare la casa confinante con il Municipio. Il costo dell’immobile è stato di 37 mila euro, a cui si sono aggiunti circa 5 mila euro di spese tra notaio e tasse.
L’idea, spiegata dall’amministrazione nel messaggio pubblicato sulla pagina del Comune, è quella di recuperare l’edificio per creare nuovi spazi pubblici destinati alla comunità. Tra le ipotesi allo studio ci sono locali per attività dedicate agli anziani, una sede per la banda musicale del paese, nuovi ambulatori medici, uffici comunali al piano terra per facilitare l’accesso alle persone con disabilità, una biblioteca e un nuovo spazio per l’archivio comunale.
Al momento, però, si tratta di progetti ancora sulla carta. Il Comune ha chiarito che l’acquisto rappresenta soltanto il primo passo. Per trasformare l’edificio in uno spazio realmente utilizzabile sarà necessario trovare finanziamenti e sviluppare un progetto di ristrutturazione.
Nel messaggio pubblicato sui social l’amministrazione ha spiegato che la scelta di acquistare l’immobile è stata fatta pensando alle esigenze future del paese e anche alle prossime amministrazioni. L’idea è lasciare a chi governerà Candia nei prossimi anni la possibilità di sviluppare spazi pubblici utili alla comunità.

Uno dei temi citati riguarda le attività dedicate agli anziani. Negli ultimi anni il Comune ha promosso diversi progetti legati al cosiddetto invecchiamento attivo, con laboratori e incontri organizzati in collaborazione con il Cissac. Attualmente queste attività si svolgono nella sala consiliare, utilizzata grazie a una delibera della giunta. Tra le iniziative previste nelle prossime settimane è stato annunciato anche un laboratorio di uncinetto.
Un altro nodo riguarda gli ambulatori medici del paese. Secondo quanto indicato nel post, le strutture attualmente utilizzate non sarebbero adeguate agli standard richiesti da tempo. La nuova casa potrebbe quindi diventare, in prospettiva, una sede per servizi sanitari più moderni.
L’edificio potrebbe inoltre risolvere un problema logistico che il Comune si trascina da anni. Dal 2014 l’archivio comunale è conservato nei locali della parrocchia, per i quali l’amministrazione paga un affitto. L’idea sarebbe quella di riportare i documenti in spazi di proprietà comunale.
Al di là dell’acquisto dell’immobile, il post pubblicato dal Comune fa riferimento anche a un altro progetto più ampio che coinvolge Candia e altri nove comuni del territorio. Si tratta di un intervento finanziato con fondi europei nell’ambito del programma SUA-FESR, con un investimento complessivo di circa 4 milioni di euro.
Il progetto riguarda un gruppo di dieci amministrazioni guidate dal Comune di Ivrea e comprende, oltre a Candia, anche Banchette, Salerano, Fiorano, Pavone, Romano, Strambino, Barone e Orio. Le risorse vengono distribuite tra i comuni in proporzione alla popolazione.
Per Candia è previsto un contributo a fondo perduto di circa 330 mila euro, mentre una parte della spesa sarà coperta direttamente dal Comune.
L’iter burocratico è ancora in corso e segue le procedure previste per i fondi europei. Il progetto preliminare, unico per tutti i dieci comuni, è stato presentato nel 2025 e ha già ricevuto il via libera della Regione Piemonte.
Nel 2026 sarà pubblicato un bando europeo per la progettazione, gestito dal Comune di Ivrea. Il bando potrà essere aperto anche a studi di progettazione di altri Paesi dell’Unione europea, vista l’entità dell’investimento. La società che si aggiudicherà l’incarico dovrà completare la progettazione entro lo stesso anno.
Se il calendario verrà rispettato, i lavori dovrebbero partire nel 2027 e concludersi nello stesso anno.
A Candia il progetto riguarda l’area dell’ex campo sportivo. L’intervento prevede la realizzazione di nuovi spazi pubblici destinati al tempo libero e alle attività all’aperto. Tra le ipotesi ci sono un’area attrezzata per la ricarica delle biciclette elettriche, un piccolo anfiteatro per concerti e spettacoli, una zona picnic, un parco giochi e un percorso salute.
Si tratta di interventi che, nelle intenzioni delle amministrazioni coinvolte, dovrebbero contribuire a migliorare la qualità degli spazi pubblici e a rendere il territorio più attrattivo anche dal punto di vista turistico.
Per Candia Canavese, quindi, le prospettive di trasformazione urbana sono legate a due fronti diversi. Da una parte c’è l’acquisto della casa accanto al Municipio, che per ora rappresenta soprattutto una possibilità futura. Dall’altra c’è il progetto finanziato con fondi europei, che segue un percorso amministrativo più lungo ma già definito.
Resta da vedere se e quando le idee presentate nel post del Comune diventeranno cantieri e spazi reali. Per ora, tra progetti e iter burocratici, il futuro urbanistico del piccolo paese del Canavese resta ancora tutto da costruire.
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