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Da Ivrea a Tokyo: il sindaco Matteo Chiantore parla giapponese

In visita la curatrice Mitsuko Nishikawa dell’Industrial Heritage Information Centre di Tokyo per studiare il sito UNESCO “Ivrea, Città Industriale del XX secolo”

Da Ivrea a Tokyo: il sindaco Matteo Chiantore parla giapponese

Da Ivrea a Tokyo: il sindaco Matteo Chiantore parla giapponese

La Città di Ivrea ha accolto nei giorni scorsi Mitsuko Nishikawa, General Manager e State Qualified Curator dell’Industrial Heritage Information Centre (IHIC) di Tokyo, protagonista di una visita di studio dedicata al sito Patrimonio Mondiale UNESCO “Ivrea, Città Industriale del XX secolo” e al suo sistema di accoglienza culturale. L’incontro, promosso dal Comune di Ivrea in collaborazione con la Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura, "rappresenta un nuovo passo nel percorso di apertura internazionale del sito eporediese e nel rafforzamento delle relazioni tra istituzioni impegnate nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio industriale...". O almeno questo si legge in un comunicato stampa.

L’Industrial Heritage Information Centre di Tokyo è il centro di interpretazione dedicato ai siti delle “Meiji Industrial Revolution”, il sistema di complessi industriali giapponesi riconosciuto dall’UNESCO nel 2015 per il ruolo svolto nello sviluppo dell’industrializzazione moderna del Paese. La visita della curatrice giapponese ha quindi rappresentato un’importante occasione di confronto tra esperienze che condividono l’obiettivo di raccontare e rendere accessibile al pubblico la storia dell’industria e delle trasformazioni sociali che essa ha generato.

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La giornata è stata concepita come un’immersione nell’ecosistema culturale eporediese, dove la memoria industriale si intreccia con la ricerca archivistica, la valorizzazione museale e le strategie contemporanee di accoglienza dei visitatori. Il percorso è iniziato presso il punto informativo temporaneo dedicato al sito UNESCO, dove la società Spazio s.r.l., incaricata della gestione dell’accoglienza per conto della Città di Ivrea, ha illustrato i dati e le tendenze relative alla fruizione del patrimonio, evidenziando una crescita costante dell’interesse da parte del pubblico nazionale e internazionale nei confronti del sito eporediese.

Nel corso della visita sono stati presentati anche i contributi del Museo Tecnologic@mente e dell’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa, due realtà che svolgono un ruolo centrale nella narrazione della storia industriale di Ivrea. Attraverso oggetti tecnologici, documenti, fotografie e materiali audiovisivi, queste istituzioni permettono di restituire al pubblico una lettura articolata dell’esperienza Olivetti e del contesto culturale e sociale in cui essa si è sviluppata, contribuendo a interpretare il valore del patrimonio industriale non solo dal punto di vista architettonico, ma anche come fenomeno culturale e civile.

"Un momento particolarmente significativo della giornata - dice l'Amministrazione comunale - è stato dedicato al tema dell’accoglienza turistica e degli strumenti di interpretazione del patrimonio. Il confronto tra l’attuale Visitor Centre e il cantiere del nuovo centro visitatori ha consentito di illustrare l’evoluzione dei servizi di orientamento e mediazione culturale destinati al pubblico, in linea con gli standard internazionali adottati nei principali siti UNESCO...".

La visita è poi proseguita presso l’Associazione Archivio Storico Olivetti, dove Mitsuko Nishikawa ha potuto approfondire le radici storiche e culturali che hanno portato all’iscrizione di Ivrea nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 2018. L’incontro ha offerto anche l’occasione per ricordare i rapporti internazionali sviluppati dalla Olivetti nel corso del Novecento, tra cui le esperienze e i progetti realizzati in Giappone, testimonianza di un dialogo tra culture industriali che ha contribuito alla diffusione internazionale del modello eporediese.

La giornata si è conclusa con una visita guidata alle architetture industriali della città, che rappresentano uno degli esempi più significativi di urbanistica industriale del Novecento. Attraverso stabilimenti, edifici per i servizi sociali e quartieri residenziali progettati per i lavoratori, Ivrea racconta ancora oggi il progetto culturale e sociale promosso da Adriano Olivetti, fondato sull’integrazione tra produzione industriale, qualità architettonica e benessere della comunità.

L’iniziativa si inserisce nel percorso delineato dal Piano di Gestione 2025-2030 del sito UNESCO, lo strumento con cui il Comune di Ivrea definisce le linee strategiche per la conservazione, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio. La visita di studio rappresenta inoltre la prosecuzione di un percorso avviato nel marzo 2025 con il workshop internazionale dedicato ai visitor centre dei siti UNESCO, organizzato dalla Città di Ivrea in collaborazione con la Fondazione Santagata, che ha permesso alla città di confrontarsi con esperti e gestori di siti provenienti da diversi Paesi.

Nel quadro di questa strategia di apertura internazionale si inseriscono anche la partecipazione di Ivrea alla mostra “Deep Surfaces. Architecture to Enhance the Visitor Experience of UNESCO Sites”, presentata alla Biennale di Venezia, e il contributo portato alla conferenza internazionale di ICOMOS a Reggio Calabria nel dicembre 2025, dedicato al ruolo delle comunità nella valorizzazione dei siti Patrimonio Mondiale.

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