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10 Marzo 2026 - 21:20
Andrea Cantoni
La stazione ferroviaria di Ivrea torna al centro del dibattito politico cittadino. Una mozione che sarà presentata nel prossimo Consiglio comunale chiede al sindaco Matteo Chiantore e alla giunta di avviare la procedura di Verifica dell’Interesse Culturale (VIC) prevista dal Codice dei beni culturali e di lavorare a un piano di rifunzionalizzazione degli spazi della stazione, con l’obiettivo di restituire decoro e sicurezza a un’area da anni al centro di polemiche e segnalazioni.
Il documento, trasmesso al presidente del Consiglio comunale Luca Spitale è firmato dai consiglieri Andrea Cantoni e Marzia Alessandra Vinciguerra (Giorgia Meloni per Cantoni Sindaco – Fratelli d’Italia), Elisabetta Piccoli (Lista Civica Progetto Ivrea), Paolo Noascone e Antonio Cuomo (Lista Civica Sertoli Sindaco).
Nella mozione si ricorda come le problematiche legate alla stazione ferroviaria, in particolare quelle riguardanti la sicurezza, siano note da tempo e come diverse proposte avanzate in passato dalle minoranze non abbiano trovato accoglimento, mentre la situazione dell’area continuerebbe a peggiorare.

Secondo i proponenti, oltre agli interventi di contrasto alla criminalità, esistono strumenti previsti dalla normativa che potrebbero contribuire alla valorizzazione degli spazi pubblici. Tra questi viene indicata proprio la Verifica dell’Interesse Culturale prevista dall’articolo 12 del decreto legislativo 42 del 2004, una procedura che consente di accertare se un immobile pubblico possieda un valore storico o architettonico tale da essere riconosciuto come bene culturale. Nella mozione si sottolinea come questa verifica non risulterebbe ancora effettuata per la stazione di Ivrea e potrebbe rappresentare un primo passo per la rigenerazione di un’area che appare sempre più abbandonata a se stessa.
La questione della stazione e del Movicentro è da anni uno dei nodi più delicati della città. Negli ultimi tempi l’area è stata più volte al centro delle cronache per episodi di degrado, spaccio e microcriminalità, con controlli straordinari delle forze dell’ordine e interventi mirati a rafforzare la sicurezza. Nel 2025 è stata istituita anche la cosiddetta “zona rossa”, con controlli intensificati e numerosi provvedimenti di allontanamento nei confronti di persone ritenute pericolose. Più recentemente la questura ha avviato il progetto “Eporedia”, che ha rafforzato la presenza delle pattuglie nelle zone considerate più sensibili della città, tra cui proprio l’area della stazione e del Movicentro.
Accanto alle misure di sicurezza, negli anni non sono mancate richieste di interventi strutturali e proposte di riqualificazione urbana. Cittadini e pendolari hanno più volte segnalato problemi legati al degrado degli spazi, alla gestione dei servizi e alla percezione di insicurezza, mentre la politica locale ha discusso diverse ipotesi di recupero e valorizzazione dell’area. In questo contesto la mozione punta a spostare l’attenzione anche sul valore storico e urbanistico della stazione.
Lo scalo ferroviario di Ivrea risale infatti al 1858, quando venne inaugurata la tratta ferroviaria Caluso-Ivrea della linea verso Aosta, e da allora rappresenta uno dei principali punti di accesso alla città, collegato direttamente al centro attraverso corso Costantino Nigra.
Per i consiglieri firmatari della mozione la Verifica dell’Interesse Culturale potrebbe diventare l’occasione per avviare una riflessione più ampia sul futuro della stazione e degli spazi che la circondano. Nel testo si chiede infatti al sindaco Matteo Chiantore e alla giunta di promuovere la procedura presso gli enti competenti e di lavorare insieme alla commissione consiliare alla definizione di un piano di rifunzionalizzazione dei locali della stazione, con l’obiettivo dichiarato di trasformarla da luogo percepito come problematico a vera e propria porta d’accesso della città.
Il dibattito ora passerà in Consiglio comunale, dove la mozione aprirà inevitabilmente una nuova discussione su uno dei temi più sensibili della vita cittadina: il futuro della stazione ferroviaria e dell’area del Movicentro, da anni simbolo delle difficoltà ma anche delle possibili opportunità di rigenerazione urbana per Ivrea.
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