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Caso Avanguardia Torino, i difensori degli indagati: “Ricostruzioni mediatiche imprecise e fuorvianti”

Gli avvocati Gino Arnone e Mario Giancaspro intervengono dopo gli articoli usciti sulla vicenda: “Nessun riscontro su presunti ambienti paramilitari. Il principio di presunzione di innocenza va rispettato”.

Caso Avanguardia Torino, i difensori degli indagati: “Ricostruzioni mediatiche imprecise e fuorvianti”

Caso Avanguardia Torino, i difensori degli indagati: “Ricostruzioni mediatiche imprecise e fuorvianti”

In relazione agli articoli apparsi in questi giorni su alcuni organi di stampa riguardanti l’associazione Avanguardia Torino e i ragazzi coinvolti nelle indagini, gli scriventi difensori – Avv. Gino M.D. Arnone e Avv. Mario Giancaspro, che assistono la maggior parte degli indagati – ritengono doveroso fornire alcune precisazioni.

Le ricostruzioni pubblicate presentano, in diversi passaggi, elementi di forte imprecisione e suggestione narrativa, talvolta costruiti attraverso interpretazioni parziali di atti o attraverso accostamenti che finiscono per suggerire scenari non corrispondenti alla realtà dei fatti.

In particolare, vengono evocati contesti quali la presenza di presunti “militari armati” o ambienti paramilitariall’interno delle attività riconducibili ad Avanguardia Torino. Tali rappresentazioni non trovano alcun riscontro concreto negli atti e risultano frutto di interpretazioni giornalistiche che rischiano di generare un clima mediatico fuorviante.

È bene ricordare che eventuali presenze di appartenenti alle Forze Armate o ad altri corpi dello Stato in contesti pubblici o conviviali non costituiscono, di per sé, alcuna anomalia, trattandosi di cittadini titolari degli stessi diritti costituzionali di partecipazione alla vita sociale e di libera espressione delle proprie opinioni.

Parimenti, alcune ricostruzioni giornalistiche che richiamano presunti scenari di infiltrazioni, rivalità o dinamiche interne di tipo “spionistico” appaiono più vicine a una narrazione romanzata che a un serio racconto dei fatti.

Ciò che desta maggiore preoccupazione è piuttosto il clima di esposizione mediatica cui sono sottoposti dei giovani.

Il principio di presunzione di innocenza, sancito dalla Costituzione e dalle norme europee, dovrebbe indurre tutti a maggiore prudenza nel rappresentare vicende che riguardano persone non ancora giudicate.

È inoltre opportuno ricordare che Avanguardia Torino ha negli anni svolto attività pubbliche e iniziative sociali alla luce del sole, promuovendo momenti di partecipazione politica, culturale e anche iniziative di solidarietà concreta sul territorio.

Tra queste, si ricorda la raccolta e la consegna diretta di aiuti umanitari destinati alla popolazione di Valencia colpita dall’alluvione, aiuti che i militanti hanno personalmente trasportato e consegnato sul posto.

Le attività riconducibili all’associazione si sono sempre svolte nell’ambito della libera manifestazione del pensiero, diritto garantito dall’art. 21 della Costituzione, e nel rispetto delle procedure amministrative previste per le iniziative pubbliche.

È inoltre significativo rilevare che nelle vicende di cui si discute in questi giorni non vengono contestati episodi di violenza.

Gli scriventi difensori continueranno pertanto a tutelare i propri assistiti nelle sedi competenti, confidando che l’accertamento dei fatti possa avvenire nelle aule di giustizia e non attraverso processi mediatici.

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