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“Let Cuba Breathe”: un convoglio di speranza per Cuba, Verzola tra i volontari

Il 17 marzo una delegazione internazionale porterà farmaci e materiali sanitari alla popolazione dell’isola colpita da blackout, carenze energetiche e difficoltà economiche

“Let Cuba Breathe”: un convoglio di speranza per Cuba, Verzola tra i volontari.

Fiodor Verzola, assessore del Comune di Nichelino, parteciperà alla missione umanitaria internazionale “Let Cuba Breathe” in partenza il 17 marzo dall’Italia.

All’alba del 17 marzo partirà dall’Italia una missione di solidarietà internazionale diretta a Cuba. Non si tratta di un viaggio simbolico, ma di una delegazione umanitaria che raggiungerà l’isola con un volo diretto, portando con sé farmaci e materiali sanitari destinati a una popolazione che oggi attraversa una delle fasi più difficili della sua storia recente.

I volontari europei aderiranno alla campagna internazionale “Let Cuba Breathe”, un’iniziativa nata per sostenere le comunità cubane colpite dalla grave crisi energetica ed economica che negli ultimi anni ha investito il Paese. Tra loro ci sarà anche Fiodor Verzola, amministratore locale piemontese che ha scelto di unirsi alla spedizione insieme ad altri volontari provenienti da diversi Paesi europei.

Cuba è oggi un’isola stretta tra crisi energetica ed economica. Negli ultimi anni la situazione è precipitata in una spirale di difficoltà sociali che molti osservatori definiscono la peggiore dai tempi del cosiddetto “Periodo Especial” degli anni Novanta. La popolazione deve fare i conti con blackout prolungati, carenza di carburante, scarsità di medicinali e difficoltà nell’approvvigionamento dei beni di prima necessità.

Il sistema energetico del Paese è fragile: centrali elettriche obsolete, carenza di combustibili e manutenzione insufficiente provocano interruzioni di corrente che in alcune regioni possono durare anche 10-12 ore al giorno. Le conseguenze sono pesanti: ospedali e servizi pubblici rallentano, l’acqua potabile viene razionata e la conservazione degli alimenti diventa un problema quotidiano.

A questo scenario si sommano le difficoltà economiche generate dal calo del turismo dopo la pandemia, dalla riduzione delle forniture energetiche dal Venezuela e dal peso delle sanzioni economiche statunitensi, che da decenni limitano l’accesso dell’isola ai mercati internazionali e ai circuiti finanziari globali. Negli ultimi anni l’inflazione è aumentata e sempre più cubani scelgono di lasciare il Paese in cerca di opportunità all’estero.

È in questo contesto che nasce la brigata “Let Cuba Breathe”, parte di una rete internazionale di iniziative civili che sostengono la popolazione cubana. La delegazione in partenza il 17 marzo porterà medicinali, dispositivi sanitari e materiali medici raccolti attraverso campagne di solidarietà organizzate in diversi Paesi.

Una volta arrivati sull’isola, i volontari collaboreranno con organizzazioni locali per distribuire gli aiuti alle comunità più colpite dalla crisi. L’iniziativa ha anche un valore simbolico: rafforzare i legami tra società civili e attirare l’attenzione internazionale sulle condizioni di vita della popolazione.

Tra i volontari italiani ci sarà dunque Fiodor Verzola, assessore del Comune di Nichelino, nella città metropolitana di Torino. Nel suo incarico amministrativo si occupa di Attività produttive, lavoro, politiche giovanili e protezione civile e da anni promuove iniziative legate alla solidarietà e alla partecipazione civica.

A spiegare le ragioni della sua partecipazione è lo stesso Verzola, che definisce la partenza non come un semplice viaggio, ma come un impegno concreto: “Non sarà un viaggio di piacere, ma una missione umanitaria”, sottolinea, ricordando come l’iniziativa nasca dalla volontà di portare aiuti reali alla popolazione cubana in un momento particolarmente difficile.

Per l’amministratore nichelinese la scelta di partecipare alla brigata internazionale è legata a una convinzione precisa: “La solidarietà internazionale non è uno slogan, ma un impegno concreto che richiede responsabilità e partecipazione”.

Il gruppo porterà sull’isola medicinali e materiali sanitari destinati alle comunità locali. Un contributo che, pur nella sua dimensione limitata rispetto ai bisogni del Paese, rappresenta per Verzola “un gesto di vicinanza e di umanità”.

L’assessore è consapevole che non si tratterà di un’esperienza semplice, anche sul piano personale.
“Sarò lontano dagli agi e dal benessere che ormai diamo per scontati nella nostra società e lontano dalla mia famiglia”, afferma, spiegando però di credere profondamente che il ruolo di un genitore non si esaurisca nella sfera privata: contribuire a costruire una società più giusta è, a suo avviso, parte della responsabilità verso le nuove generazioni.

Nel viaggio porterà con sé anche il contributo della comunità nichelinese, che nelle ultime settimane ha partecipato alla raccolta di medicinali e materiali sanitari. “Porterò con me anche un pezzo di Nichelino”, conclude, ringraziando studi medici, farmacie e gli studenti del territorio che hanno preso parte al Treno della Memoria 2026 e hanno sostenuto l’iniziativa.

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