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Dal tempo delle persecuzioni alla libertà: Chivasso celebra la storia valdese

Grande partecipazione nel Tempio valdese per gli anniversari delle comunità di Torrazza e Chivasso. Lusso e Garrone ripercorrono la presenza valdese nel territorio, mentre la moderatrice Trotta riflette sulle sfide della Chiesa di oggi

Chivasso

Dal tempo delle persecuzioni alla libertà: Chivasso celebra la storia valdese

C’è una storia che attraversa il tempo e che parla di fede, diritti e libertà conquistate passo dopo passo. In questo fine settimana questa storia torna al centro dell’attenzione nel Tempio valdese di Chivasso, dove una grande partecipazione di pubblico accompagna gli appuntamenti dedicati agli anniversari delle comunità valdesi di Torrazza Piemonte e Chivasso. 

Gli appuntamenti, ospitati nel tempio di via Ivrea, hanno offerto momenti di profondo valore storico e spirituale. L’evento centrale si è svolto sabato 7 marzo con la conferenza “I valdesi nel Chivassese: dal 1875 ai giorni nostri. Dall’Evangelo della libertà ai diritti umani”. Ad aprire i lavori è stata la pastora Joylin Galapon, che ha accolto i presenti introducendo il senso profondo di questo anniversario.

Chivasso celebra la storia valdese 

A guidare il pubblico in un percorso nella storia della presenza valdese nel Chivassese sono stati Gino Lusso, già docente di Geografia politica, e Daniele Garrone, presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e del Centro Culturale Protestante di Torino. Nel loro intervento hanno ricostruito le diverse fasi attraversate dalla comunità valdese, ricordando come a periodi di persecuzione e discriminazione sia seguita, nel tempo, una progressiva accettazione all’interno della società. 

Uno sguardo al presente è arrivato con l’intervento della moderatrice della Tavola Valdese, Alessandra Trotta, che ha proposto una riflessione sulla Chiesa valdese di oggi e sulle sfide che la attendono. Nel suo intervento ha sottolineato anche il ruolo delle donne nella comunità valdese, richiamando lo slogan “Pane e libertà”, utilizzato da molte donne del Medio Oriente come simbolo di dignità, diritti e autodeterminazione. 

L’incontro si è concluso con il saluto del vicesindaco Claudio Centin, intervenuto a nome del Consiglio comunale di Chivasso, che ha espresso la vicinanza delle istituzioni alla comunità valdese e il valore della sua presenza nella storia del territorio. Tra i presenti anche la consigliera regionale Gianna Pentenero. 

Le celebrazioni proseguono domenica 8 marzo con il culto di ringraziamento e la celebrazione della Santa Cena, guidati dalla pastora Joylin Galapon insieme alla moderatora Alessandra Trotta. A seguire si terrà il concerto del Riforma Brass Ensemble, accompagnato dai maestri Franco Chiarini e Antonio Iannarone, prima del momento conviviale che concluderà la giornata. 

L’anniversario offre così l’occasione per ripercorrere una storia fatta di difficoltà, conquiste e libertà difese nel tempo. Dal primo tempio costruito a Torrazza Piemonte alla comunità che oggi continua a riunirsi a Chivasso, la presenza valdese nel territorio resta una testimonianza significativa di un cammino che intreccia fede, diritti e memoria. 

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