AGGIORNAMENTI
Cerca
Eporedia Futura
09 Marzo 2026 - 08:16
Stazione: dove vogliamo andare?
Questa è la domanda che potremmo tranquillamente farci di fronte a un tabellone dei treni in partenza in un qualsiasi stazione ferroviaria.
Non in quella di Ivrea, purtroppo. E non solo perché, attualmente, i treni non partono, ma perché non è di certo un posto dove poter fare tranquillamente alcunché.
Non è allarmismo, non è irresponsabilità, non è propaganda.
Si tratta, invece, della lucida e realistica analisi di dati di fatto, da molti – troppi – ancora non presi abbastanza in considerazione.
Di fronte alle evidenti problematiche che riguardano la nostra stazione ferroviaria, non possiamo più (e non avremmo mai dovuto) nasconderci dietro a tanti cavilli e giustificazioni politiche: i problemi esistono e non da poco tempo.
Così come esistono anche le soluzioni, sempre non adeguatamente valutate dall’Amministrazione Comunale.
Perché non basta dire “il Sindaco non ha il controllo della Polizia e dei Carabinieri” (grazie tante). Bisogna soffermarsi sulle competenze e sulle possibilità comunali per affrontare le situazioni che, nonostante l’impegno delle Forze dell’Ordine, continuano a persistere.
E come fare?

Come gruppo consiliare di Fratelli d’Italia abbiamo portato in Consiglio Comunale una lunga serie di proposte concrete, fattibili e utili, bocciate senza alcuna motivazione diversa dalla mera ideologia di chi amministra (o dovrebbe amministrare) la nostra Città.
Penso all’istituzione del nucleo cinofilo della Polizia Locale, penso alla creazione di un presidio fisso delle Forze dell’Ordine (tra cui la Polizia Locale, su cui ha piena competenza il Sindaco) presso la stazione.
In quanti si sono indignati di fronte alla bocciatura di simili proposte di buonsenso? Molti.
Anche se, ascoltando le rumorose voci dei più affezionati alla Giunta Chiantore sui social network, pare che molta più indignazione sia stata generata da uno striscione affisso da Fratelli d’Italia di fronte alla stazione, su cui è scritto: “Ivrea insicura – Criminalità in aumento – Sindaco silente – Sostegno alle Forze dell’Ordine”. Fatti.
In tutto ciò, la rissa avvenuta nel dehors del Buffet della stazione finisce sul TG5.
Ma il problema, per qualcuno, rimane chi indica il problema evidenziando le possibili soluzioni e non chi, non si è ancora capito per quale motivo, preferisce nascondere la testa sotto la sabbia.
I problemi non affrontati ne generano di peggiori, questo è un dato di fatto.
Così come la quantità di nostre proposte rimaste inascoltate. Le responsabilità sono chiare.
ALTRI EDITORIALI DI ANDREA CANTONI CLICCA QUI
Edicola digitale
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.