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Venaria Reale, al via il nuovo polo scientifico del Centro Conservazione e Restauro

Oltre 3 milioni di euro per nuovi laboratori del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” nell’ex Galoppatoio di via XX Settembre. Il sindaco Fabio Giulivi: "Un investimento che rafforza il ruolo della città nella ricerca e nella conservazione dei beni culturali".

Venaria Reale, al via il nuovo polo scientifico del Centro Conservazione e Restauro

Venaria Reale, al via il nuovo polo scientifico del Centro Conservazione e Restauro

Un investimento da oltre tre milioni di euro per rafforzare il ruolo di Venaria Reale come città della ricerca e della conservazione dei beni culturali.

È stato presentato nella mattina di martedì 3 marzo, il progetto per la realizzazione dei nuovi laboratori scientifici del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, uno dei principali poli internazionali dedicati allo studio e al restauro del patrimonio artistico.

All’incontro ha partecipato anche il sindaco Fabio Giulivi, che ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa per il territorio.

"Si tratta di un investimento importante, sostenuto da Regione Piemonte, Ministero della Cultura e Intesa Sanpaolo, che rafforza ulteriormente il ruolo del Centro come polo di eccellenza internazionale nella conservazione e nella ricerca applicata ai beni culturali".

I rappresentanti delle istituzioni e del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” durante la presentazione del progetto

Il progetto punta a potenziare le infrastrutture scientifiche del Centro, aggiornare le tecnologie a disposizione dei ricercatori e rafforzare il capitale umano, creando nuovi spazi di lavoro pensati per favorire la collaborazione e la ricerca interdisciplinare.

Il cuore dell’intervento sarà il recupero dell’ex Galoppatoio di via XX Settembre, un edificio che verrà riqualificato e restituito alla città nell’ambito del più ampio percorso di recupero dei vuoti urbani avviato dall’amministrazione comunale. Qui sorgeranno otto nuovi laboratori scientifici, oltre a uffici e spazi open space dedicati al confronto tra studiosi e professionisti del settore.

Un’operazione che, secondo il sindaco Giulivi, non rappresenta solo un intervento edilizio ma un investimento sul futuro.

"Nuovi spazi, nuove tecnologie e nuove professionalità – spiega – significano crescita, attrattività internazionale e nuove opportunità per il nostro territorio".

Durante la presentazione è stato inoltre ricordato il contributo del presidente della fondazione del Centro, Alfonso Frugis, e della direttrice dei laboratori scientifici Federica Pozzi, rientrata in Italia dopo un decennio di esperienza negli Stati Uniti per guidare questo settore strategico del Centro.

Con questo progetto Venaria rafforza ulteriormente la propria identità di città della cultura e della ricerca, consolidando un sistema che negli ultimi anni ha reso il territorio un punto di riferimento internazionale nel campo della conservazione del patrimonio artistico.

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