Cerca

Arrestati tre uomini vicini al Labour per sospetto spionaggio a favore della Cina: tra loro il marito della deputata Joani Reid

Operazione della Metropolitan Police – Counter Terrorism Command tra Londra e Galles. I tre sono accusati di aver violato il National Security Act 2023 per presunta assistenza a un servizio di intelligence straniero. Tra gli arrestati David Taylor, marito della parlamentare laburista Joani Reid, che si è autosospesa dal partito mentre proseguono le indagini

Arrestati tre uomini vicini al Labour per sospetto spionaggio a favore della Cina: tra loro il marito della deputata Joani Reid

Arrestati tre uomini vicini al Labour per sospetto spionaggio a favore della Cina: tra loro il marito della deputata Joani Reid

Gli orologi di Westminster non si sono fermati davvero. Ma nel pomeriggio di mercoledì 5 marzo 2026 la politica britannica ha rallentato di colpo quando la notizia ha iniziato a circolare nei corridoi del Parlamento: tre uomini vicini all’orbita del Partito Laburista sono stati arrestati con l’accusa di aver fornito assistenza a un servizio di intelligence straniero. Il sospetto degli investigatori riguarda la Cina.

Tra i fermati c’è David Taylor, 39 anni, marito della deputata laburista Joani Reid. L’arresto è avvenuto durante operazioni coordinate tra Londra e il Galles condotte dalla Metropolitan Police – Counter Terrorism Command(Comando antiterrorismo della polizia metropolitana). I tre uomini sono stati interrogati e poi rilasciati su cauzione mentre l’indagine prosegue.

L’accusa riguarda una possibile violazione del National Security Act 2023 (legge sulla sicurezza nazionale del 2023). In particolare la sezione che punisce l’“assistenza a un servizio di intelligence estero”. È una norma introdotta per colmare le lacune della vecchia legislazione sullo spionaggio, l’Official Secrets Act (legge sui segreti ufficiali). La legge consente di intervenire anche quando l’aiuto a un apparato di intelligence straniero non ha ancora prodotto danni concreti ma ha creato le condizioni per un’interferenza.

Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità, gli investigatori stanno verificando se i tre sospettati abbiano fornito supporto operativo o informazioni utili a un servizio straniero. Il tipo di assistenza può includere servizi informatici, trasferimenti di dati o contatti che facilitano attività di intelligence nel Regno Unito. Al momento non sono stati resi pubblici capi d’imputazione dettagliati e nessuna condanna è stata pronunciata.

Joani Reid, eletta nel 2024 nel collegio di East Kilbride and Strathaven e membro della Home Affairs Select Committee (commissione parlamentare per gli affari interni), ha dichiarato di non aver mai visto comportamenti illegali da parte del marito. Ha affermato di non aver trattato in Parlamento questioni legate alla Cina e di non avere avuto contatti con attori riconducibili a Pechino. La deputata ha annunciato la sospensione volontaria dal gruppo parlamentare laburista in attesa della conclusione delle verifiche.

Il Partito Laburista ha avviato un’indagine interna. La scelta riflette la preoccupazione per il possibile impatto politico del caso, indipendentemente dall’esito giudiziario. Il fatto che uno degli arrestati sia legato a una parlamentare che lavora su dossier di sicurezza interna ha reso la vicenda particolarmente delicata.

Nel frattempo il governo guidato da Keir Starmer ha reagito con cautela pubblica ma con segnali diplomatici chiari. Il ministro per la Sicurezza Dan Jarvis ha informato la Camera dei Comuni che rappresentanti cinesi sono stati convocati per chiarimenti sia a Londra sia a Pechino. Il governo ha ribadito che qualsiasi tentativo di interferenza straniera nei processi democratici britannici sarà trattato come una minaccia alla sicurezza nazionale.

Starmer

 KEIR STARMER PRIMO MINISTRO INGLESE, XI JINPING PRESIDENTE REPUBBLICA POPOLARE CINESE

L’indagine si inserisce in un contesto già segnato da tensioni tra Regno Unito e Cina. Negli ultimi anni il governo britannico e i partner della rete di intelligence Five Eyes (alleanza tra Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda) hanno denunciato più volte operazioni di cyber-spionaggio e tentativi di influenza politica attribuiti a reti legate allo stato cinese. Nel dibattito parlamentare la Cina è stata definita una “sfida epocale” e un rischio per la sicurezza economica e tecnologica.

L’arresto di David Taylor ha attirato l’attenzione anche per il suo ruolo in Asia House, organizzazione con sede a Londra che promuove relazioni economiche e politiche tra Europa, Medio Oriente e Asia. Le attività dei think tank sono normalmente parte del dibattito politico e accademico. Tuttavia negli ultimi anni questi ambienti sono diventati oggetto di maggiore attenzione da parte dei servizi di sicurezza, che temono possano essere usati come punti di accesso informale alle reti politiche.

Gli investigatori stanno ora analizzando dispositivi elettronici, comunicazioni digitali e relazioni professionali dei sospettati. L’eventuale decisione di formulare accuse formali spetta alla Crown Prosecution Service (servizio della pubblica accusa del Regno Unito). Se emergeranno prove sufficienti, il caso potrebbe arrivare in tribunale con imputazioni basate sul National Security Act 2023. In caso contrario l’indagine potrebbe concludersi senza processo.

Sul piano politico la vicenda rappresenta un test per il governo di Keir Starmer. L’opposizione potrebbe usare il caso per mettere in discussione la gestione dei rapporti con la Cina e i controlli sui legami tra politica, consulenze e organizzazioni di analisi. Allo stesso tempo l’esecutivo ha interesse a dimostrare che il sistema di sicurezza nazionale funziona indipendentemente dall’appartenenza politica delle persone coinvolte.

La storia resta aperta. Gli arresti hanno sollevato interrogativi su quanto i servizi di intelligence stranieri possano cercare accesso alle reti politiche britanniche e su quali strumenti abbia lo Stato per intercettare queste attività prima che producano effetti concreti. Per ora esiste solo un’indagine e tre persone rilasciate su cauzione. Le risposte dipenderanno dalle prove che emergeranno nei prossimi mesi.

Fonti:
Metropolitan Police, Parliament of the United Kingdom, National Security Act 2023, Crown Prosecution Service, BBC News, The Guardian, Financial Times, Reuters.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori