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Bus sperimentale a Chivasso da lunedì 9, ma i biglietti non si trovano: la protesta dei commercianti (VIDEO)

A Castelrosso l’edicola di Cristina Cerato non riesce più a emettere titoli di viaggio: nel mirino il nuovo sistema con POS

Bus sperimentale a Chivasso da lunedì 9, ma i biglietti non si trovano: la protesta dei commercianti (VIDEO)

Bus sperimentale a Chivasso da lunedì 9, ma i biglietti non si trovano: la protesta dei commercianti (VIDEO)

Il Comune di Chivasso annuncia una nuova linea sperimentale per migliorare il trasporto urbano, ma sul territorio emergono le prime polemiche. Dal 9 marzo entrerà in funzione il nuovo collegamento pomeridiano che attraverserà alcune delle zone più frequentate della città. L’iniziativa, spiega l’amministrazione, rientra in un percorso più ampio di revisione del servizio.

“A partire da lunedì 9 marzo sarà attivata una nuova Linea Sperimentale del trasporto urbano, pensata per ampliare la copertura del servizio e rispondere in modo più puntuale alle esigenze di mobilità dei cittadini”, si legge nel comunicato diffuso dal Comune di Chivasso. L’obiettivo dichiarato è testare il nuovo percorso per sei mesi e raccogliere dati utili per una futura riorganizzazione della rete. “L’iniziativa rappresenta il primo passo di un percorso di revisione complessiva del trasporto pubblico locale, che l’Amministrazione comunale intende costruire sulla base di dati reali e osservazioni raccolte sul territorio”.

La nuova linea partirà da piazza D’Armi alle 16.47 e toccherà, tra le altre fermate, viale Matteotti, viale Vittorio Veneto, la zona Mazzucchelli, via Peppino Impastato, il Campus delle associazioni e via Caluso, nei pressi del Gigante e del cimitero. Contestualmente scatteranno alcune modifiche alle linee esistenti: la Linea Blu delle 16 effettuerà un percorso ridotto fino alle 16.45 con ultima fermata al Movicentro, mentre verrà eliminata la corsa delle 17. Anticipata alle 11.15, invece, la corsa di ritorno della linea mercatale del mercoledì.

Ma mentre il Comune di Chivasso parla di sperimentazione e miglioramento del servizio, tra i commercianti cresce il malcontento. A sollevare il caso è Cristina Cerato, titolare dell’edicola-tabaccheria di Castelrosso, che in un video pubblicato sui social denuncia le difficoltà nella vendita dei biglietti della Linea Blu.

Il video su facebook di Cristina Cerato

“Vorrei scusarmi pubblicamente con gli utenti della linea blu, soprattutto gli anziani che prendono il pulmino elettrico che collega Chivasso, perché purtroppo per effetto di una innovazione tecnologica non abbiamo la possibilità di erogare i biglietti e di stamparli”, spiega nel video.

Secondo Cristina Cerato il problema nasce dal passaggio dai biglietti cartacei a un sistema digitale con POS. “Fino all’anno scorso i tabaccai che aderivano al circuito andavano a Chivasso, compravano anche 100, 200 o 300 biglietti e per il Comune risultavano già pagati. Ora i biglietti non sono più cartacei ma digitalizzati attraverso l’emissione di un POS”.

Una scelta tecnologica che, almeno secondo la commerciante, non starebbe funzionando come previsto. “Questo POS abbiamo dovuto pagarlo con un deposito cauzionale e non funziona. Il mio terminale è in Comune da una settimana e non mi è ancora stato restituito, quindi continuo a non erogare biglietti della linea blu”.

Il problema non riguarda solo la sua attività. “Qualcuno ha disdetto il contratto di adesione, ma a Castelrosso io sono l’unica che fa i biglietti della linea blu e l’utenza è soprattutto composta da persone anziane”, sottolinea Cristina Cerato.

Il rischio, secondo Cristina Cerato, è che proprio chi usa di più il servizio resti senza alternative. “Gli studenti probabilmente hanno gli abbonamenti, ma chi deve andare a Chivasso per fare delle visite o delle commissioni spesso non ha la macchina. E allora come faccio a dare il biglietto se non ho il terminale e mi viene detto che c’è un problema tecnico?”.

Poi la stoccata finale, con un filo di ironia amara: “Non si stava meglio quando si stava peggio? Secondo me sì. Prima il Comune aveva già in cassa i soldi dei biglietti anche se io non li avevo ancora venduti”.

Mentre la nuova linea si prepara a partire, resta dunque aperta la questione della vendita dei biglietti sul territorio. Un dettaglio tecnico, forse. Ma per chi ogni giorno prende il bus per andare a Chivasso potrebbe fare tutta la differenza.

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