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Distretto San Mauro-Chivasso, la nomina che fa discutere: Angelo Testa primo, Roglia seconda

Il posto lasciato libero da Mauro Trioni a fine 2025 va al presidente nazionale Snami. La dottoressa Daniela Roglia, che guidava il distretto come facente funzione, si piazza seconda. Tra operatori sanitari e corridoi dell’Asl TO4 non mancano commenti e interpretazioni

Distretto San Mauro-Chivasso, la nomina che fa discutere: Angelo Testa primo, Roglia seconda

Angelo Testa

In Canavese la sanità è una cosa seria. Ma è anche, inevitabilmente, una cosa molto locale. Nel senso che spesso, oltre ai curriculum e alle commissioni, entrano nel racconto anche i campanili, le biografie e qualche coincidenza geografica.

L’ultimo episodio riguarda la direzione del distretto sanitario San Mauro–Chivasso dell’Asl TO4, un incarico tutt’altro che secondario nella sanità territoriale. Il distretto coordina infatti una parte rilevante dei servizi sanitari: medicina di base, assistenza domiciliare, specialistica ambulatoriale, servizi per anziani e fragili, integrazione socio-sanitaria e organizzazione dell’attività territoriale tra medici di famiglia, pediatri e strutture sanitarie. In altre parole è uno dei nodi centrali attraverso cui passa l’assistenza sanitaria sul territorio.

Il posto si è reso vacante alla fine del 2025, quando è andato in pensione Mauro Trioni, dirigente sanitario di lunga esperienza. Una casella importante rimasta scoperta e temporaneamente affidata alla gestione facente funzione della dottoressa Daniela Roglia, medico torinese classe 1971.

Proprio per questo motivo, quando l’azienda sanitaria ha avviato la procedura per individuare il nuovo direttore, in molti – tra operatori sanitari e addetti ai lavori – guardavano con attenzione all’esito della selezione, dando quasi per scontato che sarebbe stata proprio Roglia a vincere.

E invece? E invece no. Ha vinto il medico Angelo Testa e Roglia si è classificata seconda.

E chi è Angelo Testa, classe 1965? Molto in sintesi. Medico di medicina generale originario del Canavese (nato a Bairo), Testa è conosciuto soprattutto per il suo ruolo nazionale: da anni infatti è presidente dello Snami, il Sindacato nazionale autonomo medici italiani, una delle principali organizzazioni dei medici di famiglia.

Nel corso della sua attività sindacale Testa è intervenuto spesso nel dibattito sulla sanità territoriale, soprattutto sui temi della medicina di base e della crescente carenza di medici di famiglia. Un problema che riguarda anche il Piemonte e i comuni dell’Asl TO4.

Proprio lo Snami, sotto la guida di Testa, è stato tra i sindacati più attivi nel denunciare questa situazione, segnalando il rischio che interi territori possano trovarsi con un numero insufficiente di medici di medicina generale e chiedendo interventi strutturali sulla formazione e sul reclutamento.

Luigi Vercellino, direttore generale Asl To4

E qui qualcuno, con un sorriso un po’ ironico, fa notare il dettaglio: di fronte a una carenza cronica di medici di famiglia, uno dei medici di famiglia che per anni ha denunciato questa situazione lascia proprio la medicina generale per entrare come dirigente dipendente nell’Asl TO4.

Testa, tra le altre cose, in passato si è anche candidato a sindaco di Castellamonte.

Dal canto suo, Daniela Roglia, medico specialista in geriatria con una lunga esperienza nel sistema sanitario pubblico piemontese, lavora nell’Asl TO4 dal 2005. Laureata in Medicina all’Università di Torino e specializzata in geriatria, nel corso degli anni ha ricoperto diversi incarichi legati alla medicina territoriale e all’assistenza agli anziani, un settore sempre più centrale nella sanità locale anche a causa dell’invecchiamento della popolazione.

Roglia ha collaborato con l’Unità di valutazione geriatrica e con i servizi dedicati alle demenze e alle patologie dell’età avanzata, occupandosi anche della valutazione dei pazienti fragili e non autosufficienti.  E poi nell’ambito delle strutture residenziali per anziani e delle RSA, partecipando alle attività sanitarie legate alla gestione dei pazienti cronici e alla presa in carico territoriale.

Negli ultimi mesi Roglia è stata chiamata a guidare il distretto San Mauro–Chivasso come facente funzione, assumendo quindi temporaneamente la responsabilità organizzativa dei servizi territoriali dopo il pensionamento di Trioni

Come spesso accade quando si parla di incarichi pubblici di peso, la vicenda ha inevitabilmente alimentato commenti e interpretazioni. Nei corridoi, negli ambulatori e anche in qualche tavolino di bar frequentato da operatori sanitari circola infatti una lettura che qualcuno definisce con un sorriso “geopolitica canavesana”.

Il riferimento riguarda una coincidenza che non è passata inosservata agli osservatori più attenti: sia Angelo Testa sia il direttore generale dell’Asl TO4, Luigi Vercellino, sono originari di Cuorgnè.

Un dettaglio che nel colorito dibattito locale qualcuno ha trasformato in una battuta sull’esistenza di una sorta di “asse cuorgnatese” della sanità territoriale.

Resta il fatto che la scelta del nuovo direttore del distretto San Mauro–Chivasso rappresenta un passaggio significativo nell’organizzazione della sanità territoriale dell’Asl TO4, soprattutto in una fase in cui i distretti stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nella gestione dei servizi sanitari e nell’attuazione dei nuovi modelli di assistenza territoriale previsti dalle riforme della sanità.

La verità, come osserva con un sorriso un operatore sanitario, è che nel Canavese quando si parla di sanità non si discutono soltanto i curriculum. Si discutono anche i campanili.

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