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Conto Termico 3.0, a Chivasso la sfida dei fondi al 100% per i Comuni

Convegno tecnico sul DM 7 agosto 2025: focus su scuole, municipi e impianti sportivi

Conto Termico 3.0, a Chivasso la sfida dei fondi al 100% per i Comuni

Conto Termico 3.0, a Chivasso la sfida dei fondi al 100% per i Comuni

Venerdì 27 febbraio, nella Sala Consiliare di Chivasso, non si è parlato di slogan ma di soldi. Quelli veri. Fino al 100% a fondo perduto per riqualificare scuole, municipi, impianti sportivi e case popolari. Si chiama Conto Termico 3.0, è disciplinato dal DM 7 agosto 2025 e promette di cambiare il modo in cui i Comuni – soprattutto quelli sotto i 15mila abitanti – affrontano l’efficientamento energetico.

Il convegno organizzato da Obiettivo Piemonte, in collaborazione con la Energy Service Company Fratelli Paonessa di Ivrea, ha riempito la sala di amministratori, tecnici comunali e professionisti. Non curiosi. Addetti ai lavori. Segno che la fame di strumenti concreti, dopo anni di annunci e proroghe, è reale.

Il provvedimento mette sul tavolo per il 2026 una dotazione da 900 milioni di euro. L’obiettivo è chiaro: edifici pubblici meno energivori, bollette più leggere, ambienti più salubri. E un messaggio politico implicito ma potente: se le risorse ci sono, la differenza la fa la capacità di intercettarle.

Un momento dell'incontro

A spiegare come si passa dalla teoria al cantiere sono intervenuti il professor Paolo Oliaro, l’architetto Mattia Pomarico, l’avvocato Carlo Merani e l’architetto Simona Vogliano. Incentivi economici per gli enti locali, diagnosi energetiche, appalti anche tramite partenariato pubblico-privato, obblighi sulla salubrità degli ambienti di lavoro nella PA: il quadro è stato affrontato senza scorciatoie.

A moderare il confronto il consigliere comunale di Chivasso Bruno Prestia. L’introduzione è toccata all’onorevole Carlo Giacometto, presidente di Obiettivo Piemonte e consigliere comunale di Brusasco, che ha portato anche i saluti del presidente di ANCI Piemonte Davide Gilardino.

«È stato un seminario molto partecipato, di fronte ad una platea interessata e attenta – ha commentato Giacometto – a conferma della bontà della scelta della nostra Associazione di voler mettere a disposizione del dibattito pubblico locale contenuti e approfondimenti. Abbiamo iniziato tre anni fa con il corso di formazione per amministratori e abbiamo continuato con incontri tematici e dibattiti senza scadere nella propaganda di parte. In questa occasione ci siamo concentrati su un provvedimento che può aiutare la quasi totalità dei Comuni del Piemonte, mille dei quali hanno meno di cinquemila abitanti. Abbiamo centrato l’obiettivo: spiegare concretamente come il Conto Termico 3.0, con una dotazione per il 2026 di 900 milioni di euro, si integri con i fondi PNRR residui, offrendo strategie pratiche per diagnosi energetiche, appalti integrati e riqualificazione».

Qui sta il punto politico. Il Piemonte è una regione di piccoli Comuni, spesso con uffici tecnici sottodimensionati e patrimoni immobiliari energivori. Il PNRR ha acceso aspettative e creato affanni. Ora il Conto Termico 3.0 si propone come strumento complementare, capace di coprire fino all’intero costo degli interventi. La domanda, allora, non è se i fondi esistano. Ma se gli enti locali saranno pronti a non lasciarli sul tavolo.

Per informazioni e prossimi appuntamenti: associazione@obiettivopiemonte.it; cell. +39 375 8852360.

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