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01 Marzo 2026 - 19:45
Morto Khamenei, esplode la festa degli iraniani in Italia: piazze piene da Torino a Milano
La notizia della morte di Ali Khamenei ha acceso le piazze italiane. Quando ieri hanno iniziato a circolare le prime conferme, l’entusiasmo della comunità iraniana in Italia è esploso: canti, balli, brindisi e bandiere da Torino a Roma, passando per Milano e Trieste. Centinaia e centinaia di giovani si sono dati appuntamento nei luoghi simbolo delle città.
A Torino, il ritrovo era fissato alle 21 al Parco del Valentino. Sui social, un’attivista iraniana residente nel capoluogo piemontese ha scritto: “È la fine di un’epoca oscura, la tirannia si è dissolta. È l’inizio di una stagione più luminosa, il giorno in cui la speranza è rinata dalle ceneri e il popolo ha respirato di nuovo il profumo della libertà. Un augurio per questa nuova alba”. Poi la promessa: “Il sangue degli innocenti non sarà dimenticato; chiediamo giustizia e saremo noi a scrivere il futuro del nostro Paese”. In piazza soprattutto universitari e giovani lavoratori, la componente più numerosa della comunità subalpina.

In Italia vivono 24.764 cittadini iraniani (dato aggiornato al 31 dicembre 2024). Oltre la metà risiede tra Lombardia (circa 6 mila), Piemonte (4 mila) e Lazio (3 mila). A Roma, l’appuntamento era in piazza San Giovanni in Laterano. Musica, slogan e bandiere iraniane pre-rivoluzionarie hanno colorato la piazza sotto la statua di San Francesco, tra risate e lacrime. Tra i circa 300 presenti, qualcuno ha issato un topo di peluche, diventato simbolo delle proteste anti-regime delle ultime settimane. “Speriamo che sia finita”, ha detto una ragazza. “Non ci importa del figlio dello scià, basta che sia finita” con Khamenei.
A Trieste, sul Molo Audace, nel pieno della movida del sabato sera, studenti iraniani si sono abbracciati e hanno intonato slogan contro il regime degli ayatollah.
Dopo la festa in piazza Duomo nella serata di ieri, oggi pomeriggio a Milano associazioni e gruppi con le vecchie bandiere iraniane hanno organizzato un presidio davanti alla sede del Consolato della Repubblica islamica dell’Iran. Il raduno, iniziato intorno alle 14.30 in via Monte Rosa, ha coinvolto circa un migliaio di persone, tra iraniani e italiani. La polizia locale ha chiuso la strada da piazzale Lotto a via Silva e non si sono registrate tensioni.
Tra cori e abbracci, un sentimento comune: la speranza che questa esplosione di gioia non resti solo una parentesi, ma diventi l’inizio di un cambiamento reale per l’Iran.
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