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Nole, la memoria che unisce: ‘L Nòst Pais tra identità, comunità e nuove sfide culturali

‘L Nòst Pais: dalla riscoperta del lessico piemontese e della miniera di talco a incontri e convivialità per custodire la memoria e l’identità di Nole

La presidentessa Oddenino con Carla Baima e Alessandra Degl'Innocenti

La presidentessa Maria Carla Oddenino con Carla Baima e Alessandra Degl'Innocenti

In un tempo in cui la comunicazione globale tende ad uniformare linguaggi, abitudini e modelli culturali, anche un piccolo centro come Nole rischia di smarrire quei tratti che ne custodiscono l’anima più autentica. È da questa consapevolezza che, anni fa, è nato il Gruppo nolese per l’Arte e la Storia: ‘L Nòst Pais, un’associazione culturale che si è posta un obiettivo semplice e insieme ambizioso: salvare e trasmettere la memoria storica, artistica e sociale del paese.

I fondatori avevano ben chiaro il pericolo: realtà come Nole possono trasformarsi in periferie dormitorio, perdendo tradizioni, parole e testimonianze di un modo di vivere che sta lentamente scomparendo. Opporsi del tutto a questo processo è difficile, forse impossibile. Ma custodirne la memoria, raccoglierne le tracce, raccontarle e condividerle è un atto di responsabilità verso il futuro. Ed è proprio in questa direzione che continua a muoversi ‘L Nòst Pais.

Ma ‘L Nòst Pais non è solo memoria: è anche incontro, studio e dialogo. Ne è prova il ciclo di serate “A tu per tu con…”, organizzato in collaborazione con il Comune di Nole, che si è aperto il 27 febbraio con un appuntamento capace di sorprendere e coinvolgere. Il tema – “Am-na diss ëd tuti i color! Il lessico dell’ingiuria in piemontese” – poteva apparire insolito, persino provocatorio. In realtà si è rivelato un raffinato viaggio linguistico e culturale.

Le relatrici Carla Baima e Alessandra Degl’Innocenti hanno guidato il numeroso pubblico – circa un centinaio di persone – attraverso un percorso arricchito da riferimenti a Angelo Brofferio, Guido Gozzano, Primo Levi, Cesare Pavese e Umberto Eco, oltre alla lettura di brani di Ugo Revello e all’ascolto di canzoni di Gipo Farassino e Roberto Balocco. Un intreccio di letteratura, musica e storia che ha trasformato un argomento particolare in un’occasione di riflessione sull’identità linguistica del territorio.

La serata si è chiusa nel segno dell’amicizia e della convivialità, con un dono artistico diverso per ogni partecipante e un momento di ristoro con dolci e bevande calde offerti dagli Alpini nolesi. Un dettaglio che racconta bene lo stile dell’associazione: cultura e comunità che camminano insieme.

Locandina degli eventi

Il cammino proseguirà il 6 marzo con la scoperta della miniera di talco dell’Alpe Brunetta, sopra Cantoira, grazie agli esperti del CAI di Lanzo e del Gruppo Speleologico Explora, per poi continuare con altri appuntamenti dedicati ai boschi nella storia di Nole e al teatro locale.

In un mondo che corre veloce, ‘L Nòst Pais sceglie di fermarsi ad ascoltare, ricordare e raccontare. Perché la memoria non è nostalgia, ma radice: e senza radici, nessuna comunità può davvero guardare lontano.

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