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Clinc, clunc, clang: i tombini di Settimo candidati a Sanremo

Da un anno l’incrocio tra via Cavour e via Roma suona giorno e notte. Il Comune sollecita, Open Fiber attende la “squadra speciale” e i cittadini fanno da pubblico forzato al concerto metallico permanente

Clinc, clunc, clang: i tombini di Settimo candidati a Sanremo

Alessandro Raso e Giorgio Zigiotto

A Settimo Torinese c’è un incrocio che non dorme mai. Non per la movida, non per un bar h24, non per un rave clandestino. No. Per due tombini. Sì, due. All’angolo tra via Cavour e via Roma va in scena da oltre un anno il più longevo spettacolo sonoro della città: “Clinc, clunc, clang – Sinfonia per autobus e chiusino in bemolle maggiore”. Se ne è parlato anche in consiglio comunale a Settimo Torinese dov'è atterrata un'interrogazione del consigliere comunale dei Fratelli d'Italia Giorgio Zigiotto.

Lo ha detto chiaro e tondo: il problema è “annoso”. E a forza di essere annoso, ormai ha anche i capelli bianchi.

"Da dodici mesi – segnalazione iniziale ottobre 2024 – si tenta di mettere a tacere questi chiusini ribelli con un’arma che definire tecnologica sarebbe un insulto al progresso: pezzi di camera d’aria infilati sotto il metallo...".

Un po’ come curare una frattura con il cerotto di Hello Kitty.

L’assessore Alessandro Raso, con grande aplomb istituzionale, ha spiegato che il Comune ha fatto il possibile: segnalazioni, solleciti, richiami, richiami ai richiami. Otto richieste, date alla mano. Ottobre, novembre, febbraio, marzo, settembre, novembre. Manca solo il calendario dell’Avvento e siamo a posto. Il problema, però, è che i tombini non sono del Comune. Sono di Open Fiber. E Open Fiber – che ha diritti e doveri – ha anche le sue squadre, che però non sono “la solita che posa la fibra”.

Tombini

Tradotto: per cambiare un chiusino serve una squadra speciale, probabilmente addestrata in una base segreta, pronta a intervenire solo quando le stelle si allineano e il traffico cosmico lo consente.

Nel frattempo, i cittadini di via Cavour vivono immersi in un’esperienza sensoriale immersiva. Di notte e di giorno. Pullman? Boom metallico. Camion? Rullata sinfonica. Moto? Assolo minore. Non è rumore, è un festival. Sanremo? Dilettanti. Tombini candidati al premio della critica.

Zigliotto non l'ha presa bene. Anzi. Ha raccontato di essere andato a prendere il caffè con i residenti. E lì, tra una tazzina e un “clang”, si è capito che non si tratta della goccia del rubinetto che ti abitua piano piano. Qui è ferraglia pura. Vibrazione strutturale. Armonica urbana.

E la domanda è rimasta sospesa nell’aula consiliare come un’eco metallica: possibile che quando si concede a un’azienda di scavare, posare, richiudere, non esista un capitolato che dica “ok la fibra, ma senza concerto annesso”? Possibile che la soluzione più avanzata sia ancora il “pezzettino di gomma”?

Il colpo di teatro è arrivato sul finale, sempre made in "Zigiotto": esiste un cittadino settimese che ha brevettato un sistema di tombini silenziosi, usati – udite udite – perfino a Monte Carlo, dove sopra ci sfrecciano le Formula 1. E resistono. Non cantano. Non vibrano. Non si candidano a Sanremo.

A Settimo, invece, basta un pullman per trasformare l’incrocio in un percussionista jazz.

L’amministrazione ha ribadito: non possiamo intervenire, non sono nostri. Continueremo a sollecitare. E mentre il verbo “sollecitare” si consuma come un disco graffiato, i cittadini si chiedono se per caso non si possa fare qualcosa di più concreto di un’email mensile con oggetto: “Gentile Open Fiber, i tombini suonano ancora”.

Zigiotto propone di saldarli, di spostarli al centro della carreggiata, di cambiare modello, di convocare la famosa squadra speciale.

Ma per ora, l’unica certezza è che a Settimo Torinese l’incrocio tra via Cavour e via Roma è l’unico punto della città dove l’inquinamento acustico non dipende dai clacson, ma da due dischi di metallo che hanno deciso di esprimere il proprio talento artistico. "Altro non mi rimane - ha inforcato il povero consigliere comunale - che rivolgermi all'Asl"

E mentre il Consiglio discute, i tombini rispondono. Sempre nello stesso modo: Clinc. Clunc. Clang.

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