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Borgaro sostiene le donne del Senegal: raccolta fondi per 22 tavoli di lavoro

Raccolta fondi attiva fino a metà marzo nelle farmacie e nei principali punti cittadini

Borgaro sostiene le donne del Senegal: raccolta fondi per 22 tavoli di lavoro

Borgaro sostiene le donne del Senegal: raccolta fondi per 22 tavoli di lavoro

Ieri sera, 25 febbraio, al Cotton Theatre APS CDM è stato presentato il progetto “S.O.S. Donne del Senegal”: una raccolta fondi che punta a finanziare 22 tavoli di essiccazione igienica del pesce per le lavoratrici del porto di Joal Fadiouth, in Senegal. Non beneficenza generica, ma un obiettivo preciso: strumenti concreti per migliorare lavoro, salute e autonomia economica.

L’iniziativa nasce dall’impegno della Consulta per le Donne Borgaresi, insieme alle associazioni del territorio e al pediatra Costanzo Bellando, da anni in prima linea con le missioni NutriAid. Non è la prima volta che Borgaro guarda oltre i propri confini. Ma qui la sfida è chiara: sostenere donne che reggono un pezzo fondamentale della filiera della pesca e che, nonostante il ruolo centrale, lavorano ancora in condizioni precarie.

Quei tavoli non sono semplici piani d’appoggio. Sono igiene, quindi meno rischi sanitari. Sono qualità del prodotto, quindi più valore economico. Sono dignità, quindi possibilità di scegliere. In un contesto dove l’essiccazione del pesce avviene spesso a terra, esposta a contaminazioni, la differenza non è simbolica: è materiale.

L'assegno che è stato consegnato

Durante la serata, Bellando ha accompagnato il pubblico con immagini e video dal porto di Joal. “Non parliamo di assistenzialismo, ma di strumenti che permettono a queste donne di lavorare meglio e guadagnare di più”, ha spiegato. Parole asciutte, supportate da volti e mani che raccontano fatica quotidiana. A fare da contrappunto, gli interventi delle associazioni e i momenti musicali curati da Valentina Molino, maestra di canto del CDM.

Un segnale concreto è arrivato dall’Associazione dei Commercianti, che ha consegnato – tramite Manuela Venturini – un assegno simbolico da 450 euro, destinato all’acquisto di uno dei tavoli. Un gesto che dà il senso della misura: non grandi cifre irraggiungibili, ma partecipazione diffusa.

La raccolta fondi proseguirà fino a metà marzo. I punti di raccolta sono attivi nelle farmacie di Borgaro e Villaretto, alla Pro Loco, al Palazzetto dello Sport, al CDM, in Biblioteca Comunale e al banchetto della Consulta durante l’evento JWIA del 7 marzo in piazza Vittorio Veneto, oltre alle iniziative legate all’8 marzo, Giornata internazionale della donna.

Il progetto è patrocinato dalla Città di Borgaro Torinese e coinvolge, oltre alla Consulta, Anpi Borgaro, Parole e Musica, FITIME, Pro Loco, A.S.D. Libertas Borgaro, Parrocchia di Borgaro, UniTre e Coopoperaia Agricola Borgaro. Una rete ampia. La domanda, ora, è semplice: quanta parte della comunità sceglierà di trasformare la solidarietà in un tavolo in più? Perché qui non si finanzia un’idea astratta. Si finanzia un pezzo di autonomia.

Protagonisti della serata

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