AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
26 Febbraio 2026 - 15:25
Servizio civile universale, ad Asti 296 posti per il 2026 (immagine di repertorio)
Sono 296 i posti messi a disposizione ad Asti dal nuovo bando nazionale del Servizio civile universale per il 2026, nell’ambito dei progetti che vedono il Comune come ente capofila insieme ai partner del territorio.
All’interno dei progetti approvati, l’amministrazione comunale ha previsto anche alcuni posti riservati ai giovani con minori opportunità (Gmo), in particolare a chi ha un Isee inferiore a 15.000 euro, con l’obiettivo di ampliare l’accesso all’esperienza di servizio civile e favorire l’inclusione.
Possono presentare domanda i giovani tra i 18 e i 28 anni, esclusivamente online tramite Spid o Carta d’identità elettronica (Cie). È possibile candidarsi per un solo progetto e una sola sede. La scadenza per l’invio delle domande è fissata all’8 aprile, salvo eventuali proroghe.
I progetti avranno una durata di 12 mesi, con un impegno di 25 ore settimanali oppure un monte ore annuo di 1.145 ore complessive. Ai volontari è riconosciuto un rimborso mensile di 519,47 euro.
«Il Servizio civile universale – dichiara il sindaco di Asti, Maurizio Rasero – costituisce una preziosa occasione per numerosissimi giovani che ogni anno partecipano ai tanti progetti messi in campo, mettendosi in gioco come cittadini attivi e fornendo un prezioso contributo alla città. Fare esperienza di Servizio civile significa tutelare e promuovere i valori fondanti della nostra città e del nostro Paese, mettere le basi per la propria crescita personale, promuovere la solidarietà e la cittadinanza attiva».
Sulla stessa linea l’assessora Loretta Bologna, che sottolinea come «il continuo aumento dei volontari e delle volontarie nei progetti di cui il Comune di Asti è capofila conferma l’impegno dell’amministrazione nel promuovere opportunità dedicate ai giovani, che rappresentano un’indispensabile e vitale risorsa per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese».
Il bando rappresenta dunque un’occasione concreta per i giovani del territorio di acquisire competenze, vivere un’esperienza formativa e contribuire attivamente alla comunità.
Il Servizio civile universale affonda le sue radici nell’esperienza dell’obiezione di coscienza al servizio militare obbligatorio. Nato formalmente nel 2001 con la legge che istituì il Servizio civile nazionale, è stato riformato nel 2017 diventando “universale”, con l’obiettivo di ampliarne progressivamente l’accesso a tutti i giovani che ne facciano richiesta. Il suo scopo è duplice: da un lato offrire ai ragazzi un’esperienza di formazione civica e professionale, dall’altro contribuire alla difesa non armata e non violenta della Patria, promuovendo valori come solidarietà, coesione sociale, tutela del patrimonio culturale e ambientale, assistenza alle fasce fragili. In questo senso, il Servizio civile non è solo un’opportunità lavorativa temporanea, ma un percorso di cittadinanza attiva pensato per rafforzare il legame tra giovani e comunità.

Il sindaco Rasero
Edicola digitale
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.