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25 Febbraio 2026 - 09:30
Ascensori fantasma a Venaria: la stazione resta off limits per disabili e famiglie
Promessi per l’estate 2024. Annunciati come simbolo di una stazione più moderna e accessibile. Mai entrati in funzione. Alla stazione di Venaria Reale i due ascensori restano fermi, inutilizzabili, trasformando uno snodo strategico della linea Torino-Ceres in un percorso a ostacoli per persone con disabilità, anziani e famiglie con passeggini.
A sollevare il caso è la consigliera regionale di Italia Viva, Vittoria Nallo, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta. “Il diritto alla mobilità non è un optional, deve essere garantito. Per questo ho interrogato la Regione per esigere un intervento urgente sulla stazione di Venaria Reale”, dichiara.
Le segnalazioni si susseguono da mesi. Secondo quanto riferito, gli impianti non sarebbero mai stati messi in esercizio, nonostante l’attivazione fosse prevista ormai quasi due anni fa. “È inaccettabile che, di fronte a un disservizio che danneggia gravemente le persone a ridotta mobilità e chi viaggia con passeggini, dalla Regione non sia arrivata alcuna risposta”, attacca Nallo.
La stazione non è un punto secondario della rete ferroviaria piemontese. Dal gennaio 2024 la linea è passata sotto la gestione di Rete Ferroviaria Italiana, con l’obiettivo dichiarato di potenziare collegamenti e standard di sicurezza. Venaria è uno snodo fondamentale per i pendolari dell’area nord-ovest di Torino e per i turisti diretti alla Reggia, patrimonio mondiale dell’Unesco e tra i siti culturali più visitati del Piemonte.
“Questa infrastruttura deve gestire i pendolari ma anche i tantissimi turisti diretti alla Reggia. Lasciare gli ascensori fuori uso si traduce in una grave violazione della libertà di movimento, sancita dalla nostra Costituzione”, sottolinea la consigliera.
Il tema dell’accessibilità è tornato di recente al centro del dibattito politico regionale. Solo poche settimane fa il Consiglio ha approvato una mozione per monitorare lo stato dell’accesso al trasporto pubblico locale. “Il caso di Venaria è la prova che alle parole non seguono i fatti. L’Assessore non ha fornito indicazioni e non ci ha detto come intende attivarsi per far funzionare questi ascensori una volta per tutte”, incalza Nallo.
Intanto chi arriva in stazione con una carrozzina o un passeggino si trova davanti a scale e percorsi complicati. Un disagio quotidiano che pesa soprattutto nelle ore di punta, quando i flussi di pendolari si intrecciano con quelli dei visitatori diretti alla Reggia.
La vicenda riapre un nodo più ampio: quello dell’accessibilità reale delle infrastrutture pubbliche. Non basta inaugurare o trasferire competenze se poi gli impianti restano inutilizzati. La domanda ora è semplice e urgente: quando entreranno davvero in funzione quegli ascensori?




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