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24 Febbraio 2026 - 16:11
Al via la stagione della pesca 2026: online Manifesto e Vademecum con tutte le regole
Con l’inizio della stagione della pesca 2026, la Città metropolitana di Torino ha pubblicato il Manifesto Pesca e il Vademecum per il Pescatore, strumenti indispensabili per chi pratica l’attività alieutica nelle acque interne del territorio. Un richiamo non solo alla passione per la pesca, ma soprattutto al rispetto delle norme poste a tutela della fauna ittica e degli ecosistemi acquatici.
La pesca nelle acque interne è regolata dalla Legge regionale 37/2006 e dal Regolamento regionale 1/R del 2012, oltre che da specifiche disposizioni adottate dall’Ente di area vasta. Si tratta di un quadro normativo che disciplina modalità, periodi, limiti e aree consentite, con l’obiettivo di garantire un equilibrio tra attività sportiva e conservazione ambientale.
Il Manifesto Pesca 2026, disponibile sul sito istituzionale della Città metropolitana, riassume in modo sintetico ma completo le principali regole: modalità di rilascio delle licenze dilettantistiche di tipo B (per cittadini italiani) e tipo D (per cittadini stranieri), permessi temporanei giornalieri o settimanali, periodi di divieto di pesca, misure minime e numero massimo di esemplari pescabili per ciascuna specie. Nel documento sono inoltre elencate le Zone di protezione, le Zone Turistiche di Pesca, le Zone di Pesca no-kill, le acque classificate come salmonicole e i corsi d’acqua soggetti a diritti demaniali esclusivi.
Accanto al Manifesto, il Vademecum per il Pescatore 2026 offre una guida più dettagliata, con approfondimenti sulle modalità operative e sugli obblighi per evitare sanzioni. Entrambi i documenti sono consultabili nella sezione dedicata del sito della Città metropolitana di Torino.

Per quanto riguarda le licenze di pesca, l’attività dilettantistica può essere esercitata senza scopo di lucro da chi è in possesso della ricevuta di versamento della tassa regionale, valida 365 giorni dalla data del pagamento e sempre accompagnata da un documento di identità. L’importo complessivo, comprensivo di tassa e soprattassa regionale, è pari a 35 euro, da versare tramite il servizio online della Regione Piemonte.
Sono esonerati dal pagamento i minori di 14 anni e le persone rientranti nelle categorie tutelate dalla Legge 104/1992, con validità dell’esenzione limitata al territorio piemontese. Le licenze rilasciate in altre regioni o nelle Province autonome di Trento e Bolzano sono comunque valide anche in Piemonte.
Per pescare nelle acque soggette a diritti demaniali esclusivi di pesca della Città metropolitana è richiesto un ulteriore versamento di 12 euro. Oltre alla licenza ordinaria, sono previsti anche permessi temporanei – giornalieri o settimanali – che consentono l’accesso anche alle zone speciali, come le aree no-kill o le zone turistiche, previo pagamento delle eventuali tariffe stabilite dai concessionari.
L’avvio della stagione rappresenta per molti un momento atteso, ma anche un passaggio delicato per la tutela degli ambienti fluviali e lacustri. La diffusione del Manifesto e del Vademecum punta proprio a coniugare la pratica sportiva con la sostenibilità ambientale, ricordando che il rispetto delle regole è condizione essenziale per preservare la biodiversità e garantire la continuità della pesca anche negli anni futuri.

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