AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
24 Febbraio 2026 - 14:45
Dopo l’iniziativa sulla Palestina, attacco al Comune di Chivasso: “Nessun impegno concreto per Betlemme”
La Palestina, la repressione, il conflitto sociale. Di questo si è discusso a Chivasso, nell’iniziativa promossa dal collettivo Statale 590 con la partecipazione della giornalista e scrittrice Angela Lano. Una sala piena, un dibattito che – spiegano gli organizzatori – ha intrecciato “letterature, repressione e resistenze”.
Nel comunicato diffuso dopo l’incontro, Potere al Popolo rivendica il senso politico della serata e parla della necessità di ricostruire un conflitto sociale “partendo dal basso, da studentesse e studenti, lavoratrici e lavoratori e dalle piazze”. Il riferimento è esplicito alla Palestina e alla resistenza del suo popolo, indicata come esempio di dignità di fronte a quello che nel testo viene definito “genocidio” e “più disumana repressione”, attribuiti allo Stato di Israele con la complicità dei governi occidentali.
Ma il punto, per il movimento, non è solo internazionale. È anche interno. Nel comunicato si sostiene che la stretta repressiva attuata dal governo attraverso “decreti sicurezza, fogli di via e obblighi di firma notificati a militanti e minorenni dei collettivi studenteschi”, così come le “accuse di terrorismo a intellettuali e personalità” schierate con il popolo palestinese, abbiano la funzione di contenere un conflitto sociale e di classe in crescita. A sostegno di questa lettura vengono richiamate “le milioni di persone” scese in piazza nelle mobilitazioni autunnali per la Palestina.
Il quadro tracciato è più ampio: salari in contrazione, aumento del costo della vita, sanità e scuola pubblica descritte come sistematicamente definanziate, liste d’attesa che si allungano, scuole che cadono a pezzi, diritto alla casa e all’istruzione messo in discussione, trasporti pubblici sempre più costosi e inefficienti. Un insieme di elementi che, nel testo, vengono letti come “un preciso attacco alle classi popolari”.
-1771940633957.jpeg)
Pubblico e relatori dell'incontro della scorsa settimana a Chivasso
Da qui l’annuncio della mobilitazione nazionale prevista a Roma il 14 marzo, per un “NO sociale” contro quello che viene definito “il governo delle disuguaglianze sociali, della guerra e dell’autoritarismo”.
Il passaggio finale, però, riporta la discussione a Chivasso. Al termine dell’iniziativa è stato organizzato un rinfresco a offerta libera per sostenere il progetto “Oltre le parole”, destinato all’ampliamento del campo profughi di Al-Azzeh a Betlemme, città simbolicamente gemellata con Chivasso dal 1966 e istituzionalmente dal 2016.
Ed è qui che si accende la polemica politica. Nel comunicato si parla di “un progetto di solidarietà concreta” che l’amministrazione comunale di centro-sinistra, sollecitata da una petizione popolare presentata lo scorso maggio in consiglio, “non è stata in grado di accogliere, o meglio si è rifiutata di sostenere bocciandola all’unanimità”. Al suo posto sarebbe stato approvato “un ordine del giorno di sola facciata, privo di elementi concreti”, che – aggiungono – “ancora attendiamo venga messo in atto da Castello, Debernardi e premiata ditta PD, sinistra ecologista”.
Solidarietà dichiarata o solidarietà praticata. È questa la linea di frattura che Potere al Popolo prova a tracciare. E la domanda resta aperta: il gemellaggio con Betlemme è memoria simbolica o impegno concreto?
Edicola digitale
I più letti
Ultimi Video
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.