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23 Febbraio 2026 - 21:39
Colors for Peace, a Torino l’arte dei bambini parla al mondo (foto di repertorio)
Torino diventa crocevia simbolico di pace e dialogo. È stata inaugurata oggi, negli spazi di Feat. House in via Giuseppe Giacosa 15, la mostra internazionale Colors for Peace, che raccoglie le opere realizzate da bambini provenienti da 151 Paesi del mondo.
Un numero che racconta già da solo la portata dell’iniziativa. Centinaia di disegni, colori, messaggi, simboli. Un mosaico globale in cui l’arte dei bambini diventa strumento di comunicazione universale.
L’obiettivo dichiarato dall’associazione Colors for Peace è chiaro: promuovere il dialogo tra i popoli utilizzando il linguaggio artistico come ponte capace di superare barriere linguistiche, culturali e geografiche.
“L’espressione artistica dei bambini è l’unico linguaggio capace di abbattere muri e costruire ponti”, spiegano gli organizzatori. Un linguaggio immediato, diretto, che parla di sogni, paure, speranze. Senza filtri.
A Torino l’iniziativa assume un valore particolare. “Presentare nella mia città questa mostra, con i disegni di bambini provenienti da 151 Paesi, è fonte di grande emozione e profonda speranza”, afferma Claudia Geromel Levi Montalcini, vicepresidente europea di Colors for Peace. “Ogni opera racchiude il sogno innocente e universale di pace. È straordinario che queste voci possano partire da qui e raggiungere il cuore di chi crede che arte e cultura siano le vere armi per costruire un futuro migliore”.
La rassegna non è soltanto un evento espositivo. È parte di un progetto più ampio che, come sottolinea il presidente Antonio Giannelli, affonda le radici nei principi di Sant’Anna di Stazzema, luogo simbolo della memoria e della riflessione sulla guerra. Proprio da quei valori nasce un percorso che oggi si traduce nella più vasta collezione globale di disegni dedicati al tema della pace.
Nel tempo Colors for Peace ha collaborato con istituzioni nazionali e internazionali, portando i disegni dei bambini in contesti ufficiali e luoghi simbolici. L’obiettivo resta quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla risoluzione pacifica dei conflitti, affidando ai più piccoli un messaggio che spesso gli adulti faticano a trasmettere.
La mostra torinese diventa così un punto di incontro tra culture diverse, unite dallo stesso tema: la pace vista attraverso gli occhi dei bambini.
Un messaggio semplice. E proprio per questo potente.

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