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Settimo Torinese punta sulla BMX Cross: salti e curve in arrivo in via Santa Cristina

Scaduto il bando per la realizzazione e gestione della nuova pista: ora si attende di sapere chi trasformerà l’area in un impianto dedicato allo sport olimpico delle due ruote

Settimo punta sulla BMX Cross: salti e curve in arrivo in via Santa Cristina

Settimo punta sulla BMX Cross: salti e curve in arrivo in via Santa Cristina

C’è un pezzo di terra in via Santa Cristina che per anni è rimasto lì, senza identità. Un’area vasta, oggi anonima, che nelle intenzioni dell’Amministrazione dovrebbe trasformarsi in una pista da BMX Cross. Non una ciclabile, non un campetto improvvisato, ma un tracciato vero, con salti, gobbe e curve sopraelevate.

Il Comune ha pubblicato nei mesi scorsi un avviso pubblico per individuare il soggetto incaricato di realizzare, gestire e manutenere l’impianto per il quadriennio 2026–2029. Il termine per presentare le candidature è già scaduto. Le eventuali associazioni interessate hanno avuto quindici giorni di tempo per farsi avanti. Se qualcuno ha bussato alla porta del Municipio, ora le carte sono sul tavolo.

Ma di cosa parliamo quando parliamo di BMX Cross?

bmx

Parliamo di uno sport esplosivo, tecnico, fisico. Si corre su biciclette piccole e robuste, progettate per scatti brucianti. Alla partenza più atleti si schierano su una rampa alta, fianco a fianco. Il cancelletto si abbassa e inizia una corsa che dura pochi secondi ma concentra tutto: potenza nelle gambe, controllo assoluto del mezzo, precisione millimetrica nelle curve. Il percorso è fatto di dossi e salti, di onde da “pompare” senza pedalare, di traiettorie strette che decidono la gara. È disciplina olimpica, ma resta uno sport che parla soprattutto ai giovani, perché è dinamico, diretto, senza tempi morti.

Portare una pista di BMX Cross a Settimo significa scommettere su uno sport che può intercettare ragazzi e ragazze in cerca di un’alternativa al calcio e alla pallavolo. Significa offrire uno spazio strutturato dove allenarsi in sicurezza, con istruttori qualificati, evitando improvvisazioni su terreni non attrezzati.

Naturalmente non basta modellare qualche cumulo di terra. Una pista del genere richiede progettazione seria, manutenzione costante, gestione quotidiana. Richiede qualcuno che se ne assuma la responsabilità nel tempo. Ed è proprio questo il punto centrale del bando: non solo costruire, ma garantire che l’impianto resti vivo per quattro anni.

La partita adesso si gioca dietro le quinte. Se (e solo se) sono arrivate manifestazioni di interesse, l’ente dovrà valutare le proposte e scegliere chi avrà in mano il futuro di quell’area. La differenza la farà la qualità del progetto: come verrà disegnata la pista, come verranno coinvolti i giovani del territorio, quali attività verranno organizzate.

Settimo non ha bisogno dell’ennesima opera annunciata e poi lasciata a metà. Ha bisogno di spazi che funzionino davvero. La BMX Cross può essere un’opportunità concreta, ma solo se accompagnata da una gestione capace di trasformare un terreno oggi silenzioso in un luogo di allenamento, competizione e aggregazione.

Ora resta da capire chi avrà raccolto la sfida. Perché una pista di BMX non è solo terra battuta: è un investimento sullo sport giovanile, sulla socialità, sulla capacità di un Comune di dare forma alle proprie intenzioni. E tra un progetto sulla carta e una pista piena di ragazzi che saltano c’è di mezzo una sola cosa: la serietà di chi la realizzerà.

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