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Gabry Ponte accende l’Arena di Verona: sarà lui a chiudere Milano Cortina 2026

Il dj torinese protagonista della Cerimonia finale dei Giochi Olimpici Invernali: musica, tecnologia e spettacolo per il gran finale

Gabry Ponte

Gabry Ponte

Sarà Gabry Ponte a guidare il gran finale delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Oggi, domenica 22 febbraio, l’Arena di Verona diventerà il cuore pulsante della Cerimonia di Chiusura dei Giochi, trasformandosi in un grande palcoscenico internazionale dove musica, immagini e performance celebreranno la fine della manifestazione.

Icona globale della musica dance ed elettronica, con oltre 25 anni di carriera e più di 6 miliardi di stream, Gabry Ponte è stato scelto per firmare uno dei momenti più attesi della serata. La sua performance sarà costruita attorno al concept “Beauty in Action”, filo conduttore della Cerimonia: un’idea di bellezza dinamica, in continuo movimento, capace di tradurre energia e partecipazione in un’esperienza collettiva.

Per il dj e producer torinese si tratta di un nuovo traguardo dopo lo storico live del 2025 allo Stadio San Siro, dove si è esibito davanti a circa 56.000 persone con un dj-set evento lungo oltre tre ore. Un risultato che lo ha consacrato tra i pochi artisti del settore capaci di riempire uno stadio. Il suo percorso artistico è costellato da 3 dischi di Diamante, 50 di Platino e 29 d’Oro, numeri che lo rendono uno dei nomi italiani più riconosciuti sulla scena internazionale.

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La Cerimonia di Chiusura, realizzata in collaborazione con la squadra creativa di Filmmaster, promette uno spettacolo immersivo e contemporaneo, capace di fondere musica e tecnologia in un racconto scenico pensato per un pubblico globale.

Gabriele Ponte, detto Gabry, nato a Torino il 20 aprile 1973, è disc jockey, produttore discografico e conduttore radiofonico. È stato membro degli Eiffel 65, con i quali ha venduto oltre dieci milioni di dischi nel mondo pubblicando il celebre singolo “Blue (Da Ba Dee)”, brano che nel 1999 raggiunse la vetta delle classifiche in 24 Paesi. Con Maurizio Lobina e Jeffrey Jey (Gianfranco Randone) ha portato nel mondo l’album “Europop”, seguito da una tournée promozionale di oltre due anni per più di 500 concerti.

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Nel corso della carriera ha collaborato con artisti come Zucchero Fornaciari, Edoardo Bennato, J-Ax, Subsonica, Eros Ramazzotti, Corona, Jovanotti, Thomas, Amii Stewart, Little Tony, Shaggy, Pitbull, Marracash ed Elisa. Ha fondato e dirige tuttora la casa discografica indipendente Dance and Love.

Nel 2025 ha rappresentato San Marino all’Eurovision Song Contest con il brano “Tutta l’Italia”, classificandosi all’ultimo posto nella serata finale, pur risultando l’artista più votato dagli italiani al televoto. Nello stesso anno “Tutta l’Italia” era stato anche il jingle ufficiale del 75° Festival di Sanremo, aprendo la serata finale della kermesse.

La sua carriera, iniziata nel 1993 alla BlissCo., lo ha visto affermarsi prima come remixer e dj nei locali tra Torino, Liguria, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, poi come protagonista assoluto della scena dance internazionale. Nel 2021 è stato costretto a fermarsi temporaneamente per sottoporsi a un’operazione al cuore all’Ospedale Molinette di Torino; a giugno dello stesso anno è nata sua figlia Alice.

Ora, con Milano Cortina 2026, Gabry Ponte aggiunge un altro capitolo a un percorso che lo ha portato dai club italiani ai grandi eventi globali. L’Arena di Verona si prepara a trasformarsi in un’arena elettronica, affidando al ritmo del dj torinese il compito di chiudere ufficialmente i Giochi Olimpici Invernali.

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