A Borgaro Torinese torna al centro dell’attenzione la situazione dei campi a libero accesso di via Italia, a ridosso del centro multifunzionale “Cascina Nuova”.
A sollevare il tema è il gruppo consiliare di minoranza Uniti per Cambiare, la capogruppo Elisa Cibrario Romanin ha parlato di un "problema noto da mesi e sotto gli occhi di tutti”.
Secondo il gruppo di minoranza, le criticità riguardano le porte dei campi da calcio a cinque e le reti di protezione. “Le segnalazioni risalgono almeno a giugno 2025”, prosegue Cibrario Romanin.
La minoranza sottolinea come a fine dicembre sia stata approvata la determinazione per la sostituzione delle porte e delle reti, ma che “a oggi della posa in opera non c’è ancora traccia”.
Il riferimento è alla determinazione del 29 dicembre 2025, con cui il Comune ha approvato l’affidamento alla società Playground s.r.l. di San Maurizio Canavese per la sostituzione della rete del campo da tennis e delle porte dei campi da calcio a cinque di via Italia, per un importo complessivo di 5.856 euro.
L’atto richiama la necessità di intervenire perché “le porte e le reti dei campi da gioco sono usurate per effetto dell’ampio utilizzo e per preservare la funzione dei campi come presidio di coesione sociale”.

Le condizioni delle porte del campo di via Italia
Ma la minoranza ha evidenziato come nel frattempo “quei campi continuano a essere utilizzati ogni giorno da ragazzi e famiglie - spiega Cibrario Romanin segnalando che - le reti di protezione alte sono bucate: quando si tira, il pallone passa attraverso le maglie e, sul lato strada, finisce direttamente sulla carreggiata”. Una situazione che potrebbe comportare seri rischi.
“La domanda è semplice e diretta: cosa dobbiamo aspettare? Che qualcuno si faccia male? - continua -Non serve essere tecnici o scienziati per capire che una struttura metallica ammalorata può cedere e causare incidenti".
Così, Uniti per Cambiare, in data 20 febbraio ha richiesto al Comune un intervento immediato, ovvero di procedere senza ulteriori ritardi alla sostituzione delle porte oppure, se i lavori non fossero imminenti mettere subito in sicurezza l’area, rimuovendo tutte le parti ammalorate e pericolose.
I membri del gruppo hanno inoltre citato l’assessore competente, Chiancone, ricordando alcune sue dichiarazioni pubbliche in cui invitava i ragazzi ad avere cura dei campi. La minoranza rilancia quell’appello, chiedendo attenzione alla sicurezza “senza dimenticare pedoni, ciclisti e conducenti di veicoli”.
La questione, al momento, riguarda dunque i tempi di esecuzione di un intervento già formalizzato con atto amministrativo e dotato di copertura finanziaria. Resta ora da capire quando i lavori verranno avviati e conclusi.
Intanto i campi di via Italia continuano a essere frequentati quotidianamente. Il tema della sicurezza, come emerge dal dibattito, è sentito trasversalmente e riguarda uno spazio pubblico utilizzato soprattutto da giovani e famiglie.
