Ha appena conquistato una medaglia olimpica, ma sul volto non c’è soltanto la gioia per il podio. Dopo aver vinto il bronzo nella 20 km maschile di biathlon, martedì ad Anterselva, il norvegese Sturla Holm Lægreid, 28 anni, uno dei migliori biatleti al mondo, si è messo a piangere davanti alle telecamere.
Non era, o non era soltanto, l’emozione per il risultato sportivo. Durante un’intervista con l’emittente norvegese NRK, Lægreid ha confessato di aver tradito, «tre mesi fa», una persona che aveva conosciuto tre mesi prima e che ha descritto come «la più bella e gentile al mondo». Le lacrime sono arrivate mentre cercava di spiegare il peso che si è portato dietro negli ultimi giorni.
«È stata la più brutta settimana della mia vita», ha detto. Parole che hanno spostato improvvisamente l’attenzione dal traguardo sportivo alla sfera privata. Lægreid non ha chiarito di chi stesse parlando, né a chi fosse rivolto il tradimento. Nessun nome, nessun dettaglio ulteriore. Solo un riferimento a una situazione personale che lo ha segnato profondamente proprio alla vigilia di uno degli appuntamenti più importanti della sua carriera.
Nel corso dell’intervista ha aggiunto che questa persona «ha già avuto troppe cose con cui fare i conti nell’ultima settimana», spiegando di sperare che «ci sia luce in fondo al tunnel per me e per lei, e che possa continuare ad amarmi». Frasi pronunciate tra le lacrime, subito dopo aver centrato un podio olimpico.
Il contrasto tra il successo nella biathlon 20 km e la confessione personale ha colpito l’opinione pubblica norvegese e internazionale. Da un lato il bronzo conquistato in una delle gare più dure del programma olimpico ad Anterselva, dall’altro l’ammissione di un errore privato che ha trasformato l’intervista post-gara in un momento di forte esposizione emotiva.
A 28 anni, Sturla Holm Lægreid è considerato uno dei protagonisti assoluti del biathlon mondiale. Martedì ha aggiunto un altro risultato di prestigio alla sua carriera, ma a prendersi la scena non è stato soltanto il cronometro o il bersaglio centrato. È stato un crollo umano, in diretta televisiva, che ha mostrato il lato più fragile di un atleta abituato alla pressione delle grandi competizioni.