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06 Febbraio 2026 - 19:52
CONTROLLI POLIZIA DI STATO MILANO-CORTINA 2026 SICUREZZA CONTROLLO FORZE DELL'ORDINE BLINDATE BLINDATA AGENTE OLIMPIADI
È il primo appuntamento di rilievo a Milano dopo i fatti torinesi legati al centro sociale Askatasuna, e arriva in un clima di massima attenzione sul fronte dell’ordine pubblico. Domani sono attese probabilmente poche migliaia di persone per il corteo nazionale contro le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 e contro la presenza dell’Ice, ma le autorità parlano comunque di un dispositivo di sicurezza definito “massiccio”, anche alla luce del recente via libera del Consiglio dei Ministri al nuovo pacchetto sicurezza.
La manifestazione vedrà convergere anime diverse del movimento antagonista, dai gruppi Propal al Comitato insostenibili Olimpiadi, che nella giornata di oggi ha occupato l’ex Palasharp, il palazzetto di Lampugnano abbandonato da circa quindici anni. Proprio qui si terranno le Utopiadi, una tre giorni di sport popolare organizzata come iniziativa alternativa ai Giochi ufficiali.

Le iniziative di protesta svoltesi finora in città, spiegano le autorità, non hanno registrato particolari criticità, ma il contesto complessivo impone un livello di attenzione elevato. Il piano di sicurezza predisposto per il fine settimana si inserisce infatti nel dispositivo generale per l’avvio dei Giochi, in concomitanza con la presenza a Milano di delegazioni e autorità internazionali. In campo ci saranno circa 6.000 operatori delle forze dell’ordine, tra Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito e Polizia locale, con 170 mezzi schierati, supporto aereo con elicotteri e droni e zone di sicurezza istituite attorno ai principali siti olimpici.
Il corteo di domani prevede il concentramento alle ore 15 in piazzale Medaglie d’Oro. Il percorso concordato consentirà ai manifestanti di lambire l’area del Villaggio olimpico, passando da via Brembo, per poi proseguire verso il quartiere Corvetto. Alla manifestazione confluiranno realtà antagoniste provenienti anche da altre città e non viene esclusa la presenza di militanti legati allo stesso centro sociale torinese Askatasuna.
Le mobilitazioni dei giorni scorsi hanno fatto da preludio all’appuntamento nazionale. Ieri presìdi e contestazioni hanno accompagnato il passaggio della fiaccola olimpica davanti all’Università Statale, mentre questa mattina oltre mille studenti hanno sfilato in corteo contro la presenza dell’Ice alle Olimpiadi.
Sul fronte della sicurezza informatica, intanto, si registra una nuova ondata di attacchi hacker contro siti collegati a Milano-Cortina. Attacchi di tipo Ddos, rivendicati dal gruppo filorusso Noname057(16) e anche da Anonymous, hanno interessato portali di comitati olimpici e squadre sportive straniere, senza disservizi rilevanti nella maggior parte dei casi.




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