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La Juve cade in Coppa ma non si arrende: la sfida con la Lazio vale molto più di tre punti

Dopo il 3-0 di Bergamo, bianconeri chiamati a reagire in campionato

Chiesa

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La sconfitta brucia, pesa e lascia segni evidenti, ma non deve cancellare il lavoro fatto nei mesi precedenti. È questo il messaggio che Luciano Spalletti ha voluto trasmettere alla sua Juventus dopo il netto 3-0 subito dall’Atalanta a Bergamo, risultato che è costato l’eliminazione ai quarti di finale di Coppa Italia. Un colpo duro, ma che l’allenatore bianconero invita a leggere oltre il tabellino finale. «Devo solo convincere i ragazzi di non avere fatto una prestazione così negativa come suggerirebbe il risultato», ha spiegato Spalletti davanti a microfoni e telecamere, ribadendo lo stesso concetto anche negli spogliatoi della Continassa.

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I numeri, in effetti, raccontano una partita meno sbilanciata di quanto dica il risultato: la Juventus ha concluso 14 volte contro le 7 dell’Atalanta e ha creato sette grandi occasioni, ma è stata punita dalla concretezza dei nerazzurri, capaci di segnare tre reti lasciando a zero i bianconeri. Un’eliminazione che fa fallire il primo obiettivo stagionale, ma che non deve interrompere il percorso intrapreso in campionato.

Archiviata la Coppa Italia, Locatelli e compagni vogliono ripartire subito dalla Serie A, dove la Juventus arriva da settimane positive. Nell’ultimo turno i bianconeri hanno consolidato il quarto posto, guadagnando tre punti sulla Roma, ora a meno due, e due sul Como, distante quattro lunghezze. Il prossimo appuntamento è di quelli delicati: domenica sera allo Stadium arriva la Lazio del grande ex Maurizio Sarri, in un posticipo che può dire molto sulla solidità del momento juventino.

Lo stadio sarà privo di tifosi ospiti e può continuare a rappresentare un fattore decisivo. In caso di vittoria, la Juventus aggancerebbe l’Inter in vetta alla classifica casalinga, a 28 punti conquistati in 12 partite disputate tra le mura amiche. Un dato che rafforza l’idea di una squadra capace di reagire immediatamente alle difficoltà.

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Spalletti, però, deve fare i conti con qualche problema di formazione. Restano da valutare le condizioni di Conceição, tornato acciaccato dalla trasferta di Bergamo dopo aver accusato un sovraccarico all’adduttore destro. Lo staff medico ha programmato esami specifici alla vigilia della gara contro la Lazio e il rischio forfait è concreto. Arrivano invece segnali più confortanti da Yildiz, che potrebbe anche partire titolare. A disposizione dell’allenatore c’è ora anche un’alternativa in più: Boga ha dato indicazioni positive nel suo esordio contro l’Atalanta e punta a ritrovare la Serie A dopo tre anni di assenza.

In attacco resta David in vantaggio su Openda, mentre in difesa Spalletti valuterà lo stato di forma dei centrali per decidere eventuali rotazioni. Attenzione anche alla situazione disciplinare: tra centrocampo e trequarti, Locatelli e McKennie sono diffidati e dovranno evitare il cartellino giallo per non saltare il derby d’Italia contro l’Inter, in programma sabato 14 febbraio.

La Juventus arriva così alla sfida con la Lazio con una ferita ancora aperta, ma anche con la consapevolezza di avere subito l’occasione per dimostrare che Bergamo è stato solo un inciampo, non un punto di svolta negativo della stagione.

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